La Fassoneria ambasciatrice della Piemontesità in Italia

Con la carne dei produttori Compral le altre eccellenze regionali: primi piatti, salumi, formaggi, dolci, frutta e i grandi vini

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Sempre più “piemontesità” nei locali della Fassoneria, con l’ingresso di nuovi prodotti top accanto agli hamburger-gourmet e alle altre specialità di Fassone. E’ l’obiettivo che si pongono per il 2019 Bartolomeo Bovetti, direttore della cooperativa Compral e l’imprenditore torinese Fabrizio Bocca, promotori dell’accreditata linea di ristorazione e vendita della carne Piemontese di eccellenza. Un cammino di successo: in poco più di due anni la catena in franchising Fassoneria ha issato una decina di bandierine in tutta Italia.

Ai due locali iniziali di Torino, hanno fatto seguito gli sbarchi a Reggio Emilia, Roma Talenti, Milano, Monza, Roma Porta Pia, Rho, Catania. Prossime aperture sono in programma a Pompei e Cagliari.

Ai gestori dei vari locali distribuiti lungo la penisola, Bovetti e Bocca hanno fatto dono per le recenti festività di una forma di Castelmagno, accompagnando il gustoso omaggio con una letterina augurale.

Siamo lieti di constatare che il marchio Fassoneria, dopo tanto lavoro, sta costantemente crescendo su tutto il territorio nazionale – scrivono Bovetti e Bocca – ma siamo ancor di più consapevoli del fatto che sussistono possibilità di crescita importanti e tali da riservare piacevoli sorprese. Stiamo lavorando con voi per costruire un modello di impresa che sappia coniugare la qualità e tipicità con un giusto posizionamento di prezzo, anche attraverso una proposta che coinvolga in modo significativo tutti gli affiliati e, tramite loro, i nostri ospiti“.

Prosegue la lettera: “Per queste ragioni abbiamo in animo di sviluppare nel nuovo anno un progetto ancora più articolato, che veda accanto al nostro prodotto di eccellenza, la carne di Fassone, altre iniziative orientate a caratterizzare la spiccata “piemontesità” delle nostre proposte“.

Ed ecco il senso della novità: “Stiamo progettando un’idea che sottoporremo alla vostra attenzione suddivisa in una serie di azioni volte ad offrire agli ospiti la varietà di cibi tradizionali della nostra regione Piemonte, in particolare i primi, i formaggi, i salumi i vini ed i dolci“. Le possibilità in merito sono innumerevoli e golose. Vien subito da pensare ad agnolotti e tajarin, al Crudo di Cuneo, alla salsiccia di Bra, alle grandi Dop (Castelmagno, Raschera, Murazzano etc), per concludere con torte e dessert alla nocciola e cioccolato e alla frutta, annaffiando il tutto con calici di Nebbiolo e Moscato.

Spiega il direttore Compral dottor Bovetti: “In questi ambiti la “piemontesità” potrà essere adeguatamente rappresentata con prodotti di alta qualità marcatamente tipici e in grado di soddisfare non solo il palato ma anche la curiosità dei nostri clienti. Perciò bisognerà avere
cura di accompagnare ogni proposta con una narrazione che possa rappresentare non solo il significato gastronomico, ma anche la storia, la tradizione e la cultura alla base di ogni cibo“.

c.s.