“The frozen road” vince il “Nuovi Mondi” Festival 2018

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Si è conclusa all’insegna della continua affluenza e grande partecipazione la settima edizione del “Nuovi Mondi” Festival, che anche nella sua ultima giornata di svolgimento – domenica 2 dicembre, ndr – ha visto la Sala Cinema allestita a Valloriate in costante over booking di pubblico già a partire dalla mattinata per la maratona di film del Concorso Doc che ha proposto 21 pellicole provenienti da 14 Paesi del mondo.

Il premio come Miglior film in assoluto è andato a “The frozen road” di Ben Page (Regno Unito/Canada, 2017), una riflessione sul viaggio in solitaria sulla meraviglia, il terrore e la frustrazione che il regista/protagonista ha sperimentato attraversando lo spietato vuoto dell’artico canadese in mountain bike.

Il premio come Miglior film d’alpinismo, invece, è stato assegnato all’attesissimo “No man’s land/Expedition Antarctica” (Austria/Antartide, 2018) di Matthias Mayr, in anteprima mondiale al “Nuovi Mondi” Festival, che racconta l’incredibile avventura che ha visto protagonista il regista insieme a Matthias Haunholder in Antartide, dove hanno sciato in condizioni estreme spostandosi con il kite surf tra i ghiacci del Polo Sud.

Infine, ad aggiudicarsi il premio Open Cinema è stato “Appennino” di Emiliano Dante (Italia, 2017), diario cinematografico che inizia dalla lenta ricostruzione de L’Aquila dopo il terremoto per spostarsi ad Amatrice e Arquata del Tronto, raccontando la vita in albergo dopo i terremoti di Norcia e Montereale-Campotosto. Ma il premio più inaspettato per gli organizzatori del “Nuovi Mondi” Festival è arrivato dal Pakistan, che a partire dall’11 dicembre proietterà “The best of Nuovi Mondi Festival” all’interno del secondo Islamabad Mountain Film Festival organizzato in concomitanza allo United Nations International Mountain Day.

Mentre ci stiamo ancora riprendendo dal tour de force dei giorni scorsi, dentro di noi abbiamo la consapevolezza che il successo di quest’ultima edizione del ‘Nuovi Mondi’ Festival è andato ben oltre alle nostre più rosee aspettative, per questo prima di tutto vogliamo ringraziare davvero tantissimo il pubblico che è arrivato così numeroso a Valloriate – spiegano Silvia Bongiovanni e Fabio Gianotti di Kosmoki, l’associazione culturale che ha ideato e organizza l’evento -. Quello da poco concluso è stato un festival davvero ricco, emozionante e bellissimo, perché ci ha permesso di conoscere ospiti davvero eccezionali, grandi nomi di valore internazionale che anche quest’anno siamo riusciti a portare al più piccolo festival di montagna del mondo. Grazie a personaggi come Giobbe Covatta, Vincenzo Nibali, Nives Meroi, Romano Benet e Alain Robert, lavorando con l’engagement sull’ampliamento del pubblico, siamo riusciti ad allargare il target del festival ad un pubblico che non vive solo di pane e montagna, diventando un evento adatto a tutti, comprese le famiglie. La forza del ‘Nuovi Mondi’ Festival è quella di essere un progetto condiviso e vissuto insieme al Comune di Valloriate, alla comunità locale e a tutta la Valle Stura, che quest’anno con il consorzio Valle Stura Experience (www.vallesturaexperience.it) ha deliziato il pubblico con le specialità gastronomiche delle nostre montagne. Ripetiamo il nostro caloroso grazie a tutti e il nostro invito a continuare anche dopo il festival a visitare la Valle Stura”.

CONCORSO DOC “NUOVI MONDI” 2018: LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA

MIGLIOR FILM

“The frozen road” di Ban Page

(Regno Unito/Canada, 2017)

Il film parte da un presupposto: ogni uomo che sia uomo può viaggiare da solo. Certezza che mano a mano che il film si dipana, viene sgretolata dalla durezza della situazione in cui il protagonista si è cacciato, costretto a prendere decisioni vitali completamente da solo. Il senso di solitudine è raccontato magistralmente dal regista/protagonista che incredibilmente in una tale situazione è riuscito comunque a realizzare immagini e inquadrature bellissime e completamente da solo. Un film che non racconta una semplice storia, ma svela i limiti dell’uomo di fronte alla grandezza e durezza della natura.

MIGLIOR FILM DI ALPINISMO

“No man’s land/Expedition Antarctica” di Matthias Mayr

(Austria/Antartide, 2018)

Il futuro dell’alpinismo è qui, in questo film. Un alpinismo d’avventura che ricerca l’estremo con coscienza, e che sa mischiare più discipline contemporaneamente. Il regista e il suo compagno d’avventura sono grandi film-maker, ma soprattutto visionari dell’alpinismo.

PREMIO “OPEN CINEMA”

“Appennino” di Emiliano Dante

(Italia, 2017)

All’uomo di montagna è consentita una sola possibilità: deve essere resistente sempre, deve adattarsi sempre. Appennino parla della resistenza dell’uomo contro la natura, del lento cammino attraverso la disperazione del post-terremoto, infine della ricerca di un senso. Un grande diario cinematografico della resistenza

LA GIURIA DEL CONCORSO DOC DEL “NUOVI MONDI” FESTIVAL 2018:

Enzo Cardonatti (alpinista e scrittore di Montagna)

Paolo Ansaldi (film-maker)

Loris Emanuel (presidente Unione Montana Valle Stura)

LA GIURIA DEL PREMIO “OPEN CINEMA”:

Piero Gallo

Sergio Galasso

c.s.