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Vincenzo Ilotte è il nuovo Presidente di Unioncamere Piemonte

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Il Presidente della Camera di commercio di Torino, l’ing. Vincenzo Ilotte, è stato eletto questo pomeriggio alla presidenza di Unioncamere Piemonte per il prossimo triennio.

Ai sensi dell’art. 7 comma 3/e dello Statuto dell’ente, il neo Presidente è stato eletto all’unanimità dal Consiglio di Unioncamere Piemonte riunitosi a Torino presso il Centro Congressi Torino Incontra e composto dai Presidenti e da quattro Membri di ciascuna Giunta delle Camere di commercio del Piemonte, su proposta della Giunta di Unioncamere Piemonte.

Il neo Presidente Vincenzo Ilotte, intervenendo durante il Consiglio, ha ringraziato per la fiducia accordata: “La responsabilità che avete voluto affidarmi mi onora profondamente. Mi preme innanzitutto rivolgere un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto al Presidente Ferruccio Dardanello: con passione e senza mai risparmiarsi, si è impegnato per valorizzare le capacità ed eccellenze piemontesi dentro e fuori i confini regionali. Negli anni in cui è stato Presidente, Unioncamere Piemonte ha vissuto una profonda trasformazione e un’articolata riorganizzazione interna (a seguito della recente riforma del Sistema camerale e dei nuovi compiti affidati dal Decreto Legislativo 25 novembre 2016 n. 219) che l’hanno resa più forte per rappresentare al meglio il sistema imprenditoriale piemontese. Ringrazio anche il Segretario generale e tutto il personale di Unioncamere Piemonte per l’egregio lavoro finora svolto e per tutto l’impegno e la professionalità che impiegheranno per il prossimo triennio”.

LINEE STRATEGICHE DI UNIONCAMERE PIEMONTE PER IL PROSSIMO TRIENNIO

Le linee di azione di Unioncamere Piemonte per il prossimo triennio sono rivolte all’innovazione e al rilancio delle attività e si concretizzeranno nel progressivo sviluppo di servizi, anche in forma associata, a favore delle Camere di commercio piemontesi e sul rafforzamento a livello regionale del ruolo di attore politico-istituzionale su vari temi:

· lobby in tema di sviluppo delle infrastrutture, sia fisiche che immateriali,

· sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite attività d’informazione economica e assistenza alle imprese nell’ambito dell’innovazione e dell’internazionalizzazione,

· orientamento al lavoro e alle professioni, in particolar modo nell’ambito delle opportunità offerte dal contratto di apprendistato,

· promozione della cultura e del turismo,

· valorizzazione e promozione delle filiere del manufacturing,

· valorizzazione delle filiere agroalimentari,

· promozione del servizio di mediazione e arbitrato,

· impegno a realizzare l’Organismo di composizione delle crisi d’impresa per conto delle Camere di commercio,

· attenzione alla responsabilità sociale d’impresa, intesa come elemento di competitività.

So che il compito che mi aspetta non sarà facile: in questi ultimi mesi la situazione economica internazionale e locale è peggiorata. Mai come adesso occorre saper guardare avanti – ha aggiunto Vincenzo Ilotte –. L’ultimo dato congiunturale, riferito al II trimestre 2018, ci offre un Piemonte che sta rallentando. La nostra regione cresce a fatica e il suo percorso rischia di essere accidentato e pieno di ostacoli, senza un’attenzione costante da parte delle istituzioni e senza una rete di supporto politica alle iniziative imprenditoriali sia in fase di start up che di sviluppo. In questo contesto, le Camere di commercio hanno una responsabilità importante: spetta a noi essere convinti, risoluti e tenaci nel continuare a lavorare per favorire interventi di miglioramento competitivo sia delle nostre imprese che dei nostri territori anche attraverso un dialogo costruttivo con le istituzioni, prima fra tutte la Regione Piemonte”.

CURRICULUM VITAE VINCENZO ILOTTE

Classe 1966, laureato in ingegneria meccanica. È sposato e padre di 3 figli. Parla inglese, francese, tedesco.

Dal 1992 è entrato nel gruppo di famiglia, la 2A SPA, che opera nel campo della produzione di chiusure lampo e di getti pressofusi in leghe di alluminio e zama. Da responsabile della divisione fonderia, l’ha portata ad essere la prima fonderia italiana nel suo settore. Nel 2011 l’azienda ha ricevuto il premio “Europe 500”, oltre che numerosi “award” da parte dei propri Clienti. Oggi l’azienda vanta brevetti e un’impronta globale, con numerose collaborazioni e stabilimenti nel mondo.

Le prime esperienze professionali si sviluppano a fine anni ’90 in ambito internazionale. Ha lavorato in Kolbenschmidt, in uno stabilimento francese e in uno tedesco, occupandosi di qualità e logistica, in qualità di assistente di uno dei direttori generali. In precedenza è stato responsabile tecnico della società Compagnie Générale des Eaux (oggi Vivendi), nell’ambito della divisione che gestiva l’acquedotto parigino (1.500 addetti).

c.s.