Il Giro d’Italia ama la Granda e il Piemonte

La dodicesima tappa della 102a edizione, dedicata a Coppi, il 23 maggio andrà da Cuneo a Pinerolo

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«Una sinergia sovraprovinciale, quella fra Co­­mune di Cuneo e Atl del cu­neese, insieme al Comune di Pinerolo, con l’impegno dell’a­mico Elvio Chia­tellino (im­pren­ditore nel campo dei servizi nel torinese, autentico mecenate del ciclismo che ha avuto un ruolo importante nel recente passato nel contribuire a portare la “corsa rosa” nelle valli alpine della Granda, ndr) ci regala il Giro d’Italia anche per il 2019». Compassato come si ad­dice allo stile sabaudo, Paolo Bongioanni, direttore dell’Atl del cuneese, ha espresso così la soddisfazione per un obiettivo così importante che non era facile da raggiungere.
A Bologna la presentazione dell’edizione nu­mero 102 del Giro d’Italia (a cui si riferiscono le foto, che ri­traggono anche Ur­bano Cairo, presidente di “Rcs Me­diaGroup”, ndr) ha confermato le indiscrezioni sul nuovo passaggio della carovana rosa in Granda. Il 23 maggio la dodicesima tappa sarà la Cu­neo-Pinerolo che, nel centenario della nascita del Cam­pio­nis­simo, richiama alla memoria la straordinaria im­presa di Fausto Cop­pi del 10 giugno 1949: una fuga solitaria vincente di ben 192 chilometri, con cinque col­li alpini, quella del­l’«uomo solo al comando» nella mitica radiocronaca Rai di Mario Ferretti.
I corridori dovranno coprire “solo” 146 chilometri che comprendono alcune salite impegnative come quella di Mon­to­so, con pendenze anche del 18%. La partenza sarà da piazza Duc­cio Galimberti e il tracciato toccherà Busca, Saluzzo, la Val­le Po a Paesana e a Revello, con il gran premio della montagna di terza categoria in Valle Infer­notto sugli impianti sciistici di “Rucas ski”, per scendere a Ba­gnolo Piemonte e puntare ver­so il traguardo di Pinerolo.
Della delegazione cuneese re­catasi a Bologna facevano par­te, oltre al presidente del­l’Atl del cuneese, Mauro Ber­nardi, e a Bongioanni, Rocco Pulitanò, consigliere d’amministrazione dell’Atl, e il referente “Rcs” per la Granda, Sergio Trossarello.
Il 22 maggio la tappa sarà Car­pi-Novi Ligure, con un arrivo nella città natale di Costante
Gi­rardengo che celebrerà l’impresa da lui compiuta nel 1919, quan­do conquistò la “corsa ro­sa” vincendo 7 tappe su 10.
Dopo le due frazioni nel ricordo del grande passato, il Giro d’I­talia ripartirà da Pinerolo per una tappa forse destinata a en­trare nella storia della manifestazione. Sfiorando la Val di Susa, i ciclisti valicheranno il col del Lys e, attraversando le Valli di Lanzo, giungeranno in Valle Orco, per poi salire a oltre 2.200 metri di quota, fino all’inedito arrivo so­pra Cere­so­le Reale. Due giorni dopo i ci­clisti partiranno da Ivrea, attraversando biellese, vercellese e novarese per raggiungere Co­mo. E anche qui ci sarà qualcosa di cuneese, perché assessore al turismo e alla cultura della città lariana è Simona Rossotti, già sindaco di Perlo e assessore provinciale.