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Cittadini, automobilisti e 200 studenti sono andati a lezione di sicurezza stradale con l’Automobile Club Cuneo

Successo per la tre giorni promossa ad Alba in collaborazione con Cinzano Rally Team

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Cittadini e automobilisti di ogni età hanno preso parte sabato 29 e domenica 30 settembre ad Alba, alla seconda edizione del week-end di sicurezza stradale dal titolo “Portiere aperte” organizzato dall’Automobile Club Cuneo e da Cinzano Rally Team per sensibilizzare automobilisti e non solo sul corretto modo di comportarsi quando si è alla guida di un’automobile o quando si è vittime di incidenti stradali.

La manifestazione, svoltasi con il patrocinio della Città di Alba, il contributo di Fondazione CRC, la collaborazione e l’aiuto della Concessionaria Gino, della Sara Assicurazioni e Santero958, si è contraddistinta per l’elevato numero di persone che ha voluto provare il simulatore di impatto con annesso ribaltatore installati per due giorni in piazza San Paolo. Chi si è messo alla prova ha vissuto in prima persona cosa significa impattare contro un altro veicolo o ritrovarsi a ‘testa in giù’ a seguito del rovesciamento della propria autovettura, apprendendo semplici ma basilari consigli per uscire dalle situazioni più estreme.

Lunedì 1° ottobre i protagonisti sono stati circa 200 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di Alba, che hanno assistito a “Progetto Katedromos – il catechismo della sicurezza stradale”, ascoltando i consigli del formatore esperto in sicurezza stradale, Leonardo Indiveri.

“La nostra missione, in qualità di ente pubblico, è favorire la sicurezza stradale e un comportamento responsabile di tutti gli automobilisti – afferma il presidente dell’Automobile Club Cuneo, Francesco Revelli -. Essere responsabili e consapevoli alla guida di un’auto è decisivo per le sorti di tutti. La provincia di Cuneo è tra quelle che, in rapporto alla popolazione, ha percentualmente più incidenti all’anno. Sicuramente i ritardi nella realizzazione di infrastrutture efficienti hanno la loro colpa, ma c’entra soprattutto la responsabilità e il comportamento al volante. Pensiamo solo a quanti automobilisti tengono ancora il telefonino in mano. Per questo abbiamo intrapreso una serie di iniziative che coinvolgono un panel molto ampio di stakeholders. A maggio, tramite dei go kart elettrici, abbiamo insegnato ai bambini delle scuole elementari i rudimenti di educazione stradale sia in teoria che in pratica. Con queste giornate ci siamo invece rivolti alla popolazione, ma in modo particolare ai ragazzi delle scuole superiori, per sensibilizzare nuovi e futuri patentati ad una guida quanto più attenta e sicura”.

Ad organizzare la tre giorni, insieme all’Aci, è stato il Cinzano Rally Team: “Abbiamo aderito all’iniziativa perché è giusto far capire cosa vuol dire gareggiare su una pista in totale sicurezza, e cosa vuol dire, invece, correre su una strada pubblica – dichiara Marco Stroppiana vice presidente Cinzano Rally Team -. Gli standard di sicurezza, infatti, in pista sono più elevati. Ci è parso opportuno sottolineare l’utilizzo della cintura di sicurezza, sia davanti che seduti sui sedili posteriori e ricordare l’importanza del lavoro di prevenzione svolto dalle Forze dell’Ordine lungo le strade”.

“Katedromos è un vero e proprio spettacolo, pur con una forte connotazione educativa, in grado di coinvolgere emotivamente i giovani, di catturarli con momenti di grande euforia intercalati a momenti di riflessione e commozione – aggiunge Leonardo Indiveri -. Un modo per sensibilizzare i ragazzi ed evitare le solite, purtroppo inutili, prediche. Con le prove pratiche abbiamo educato gli studenti all’uso dei sistemi di ritenuta e delle cinture di sicurezza: 4mila morti l’anno e 3mila feriti, sono numeri che non possiamo ignorare. Per questo motivo non ci dobbiamo mai stancare di sensibilizzarli ad un uso corretto della strada”.

“Sono state giornate molto partecipate – conclude il direttore dell’Automobile Club Cuneo, Giuseppe De Masi -. Sono state fornite tantissime informazioni, dal corretto utilizzo dei mezzi di ritenuta per i bambini o delle cinture di sicurezza e sono stati dati preziosi consigli sulle manovre che bisogna effettuare per poter uscire dall’auto in caso di ribaltamento. Anche gli alunni delle scuole superiori albesi ci pare abbiano fatto tesoro dei suggerimenti che sono stati loro forniti”.