Cuneo: due nuove apparecchiature all’avanguardia per il Santa Croce| Presente l’assessore regionale Saitta, che ha parlato di abbattimento delle liste di attesa: “Metteremo a disposizione 10 milioni di euro per risolvere il problema”

0
827

Due nuove apparecchiature per l’ospedale Santa Croce di Cuneo. Sono state inaugurate oggi, lunedì 16 luglio, alla presenza dell’assessore regionale Antonio Saitta.

 

Si tratta di una Tac Pet e di un angiografo finanziati dalla Fondazione Crc. “Un intervento importante – ha spiegato il direttore dell’Aso Santa Croce e Carle Corrado Bedogni, che ha poi annunciato altre innovazioni in arrivo -. A breve arriveranno due acceleratori lineari, che servono per la cura dei tumori: uno per Cuneo, l’altro per Alba, due opere che permetteranno un’interazione tra le due realtà”.

 

“I pazienti per curarsi scelgono di andare dove si ottengono dei risultati – ha commentato Saitta –: qui a Cuneo c’è grande qualità professionale, che va però supportata dalla tecnologia. In questo senso rivolgo un appello al nuovo Governo: servono più risorse da investire in tecnologie”. Giandomenico Genta, che come presidente della Fondazione Crc ha ricevuto numerosi ringraziamenti, ha ribattuto: “Il grazie lo rivolgo io a voi, perché siamo orgogliosi di poter investire le nostre risorse in questo modo, in una grande azienda, che ha una reputazione importante ed una qualità riconosciuta da tutti. Questi sono soldi ben spesi perché vanno a migliorare la qualità di vita delle persone”.

 

Alberto Bibgi, direttore di Medicina Nucleare, ha spiegato il funzionamento della nuova Tac Pet: “Uno strumento innovativo importante, per me è un onore poterlo mettere a disposizione dei cittadini cuneesi e non solo. I vantaggi? I tempi di acquisizione degli esami vengono ridotti enormemente, migliora la qualità delle immagini, aumenta la sicurezza dell’operatore e si possono eseguire diagnosi più accurate”. Maurizio Grosso, direttore della Radiologia, si è concentrato invece sulla nuova sala angiografica: “Un’apparecchiatura di ultimissima generazione necessaria, perché quella vecchia non era più idonea. I vantaggi sono enormi dal punto di vista diagnostico”.

 

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare i risultati del progetto di abbattimento delle liste di attesa (finanziato dalla Fondazione Crc) partito il 16 ottobre 2017, che andrà avanti fino al 31 dicembre 2018 (inizialmente doveva terminare il 27 maggio). Prevedeva un incremento dell’apertura del servizio di Tac e risonanze magnetiche, anche in orario serale, e il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. “Il prolungamento dell’orario il venerdì sera dalle 19 alle 23 ha avuto ottimi riscontri – ha spiegato Luigi Gozzoli, responsabile della Neuroradiologia -. I pazienti, attraverso un questionario, hanno espresso il loro gradimento, quindi non torneremo indietro. Per quanto riguarda i tempi di attesa, si sono ridotti sulla Tac, ma sulle risonanze magnetiche purtroppo no, perché la gente ha cominciato a prenotare anche da fuori e siamo rimasti intasati”.

 

Sulla questione è intervenuto anche Saitta: “E’ un tema complesso, ma ci stiamo attrezzando per risolverlo investendo 10 milioni di euro che entro fine mese verranno assegnati ai vari direttori, che dovranno utilizzarli per abbattere, mese dopo mese, le liste di attesa. Dobbiamo aggredire questo problema ed in maniera veloce, perché sento discorsi pericolosi che mettono in discussione il sistema della sanità pubblica. L’eliminazione di questo problema è un segnale importante, un modo per difendere il sistema”.

 

Gabriele Destefanis