Cuneo e la maledizione del pallone: la crisi del calcio del capoluogo | Gli interrogativi sui biancorossi, gli esuberi dell’Auxilium: che sarà nel 2018/19?

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Che cosa sta accadendo a Cuneo? E’ la domanda che molti appassionati sportivi hanno in testa negli ultimi giorni. 

 

Al centro dell’attenzione la situazione della prima squadra della città, con i biancorossi che sono stati preliminarmente esclusi dalla Covisoc dalla lista delle squadre pronte per il prossimo campionato di Serie C. Che si farà? Quali figure comporranno il nuovo quadro dirigenziale? Come si potrà costruire una squadra per inseguire la seconda salvezza tra i “Pro” in due anni, quando siamo ormai arrivati a metà luglio? La speranza di tutti è che la nuova cordata abbia un grande piano in serbo, da svelare nei prossimi giorni, ma le sensazioni sono tutt’altro che positive, nonostante le ampie lamentele dei tifosi.

 

Sotto l’ombra della squadra che fu di Marco Rosso, però, non che tirino arie migliori. Anche in casa dell’Auxilium Cuneo, infatti, tirano arie di smobilitazione: gran parte della rosa dello scorso anno ha già trovato nuova sistemazione e, a quanto emerso, la società non avrebbe intenzione di iscriversi al prossimo campionato di Prima Categoria (per un certo periodo era anche serpeggiata la possibile fusione con il Bisalta).

 

Se si considera che da un anno o poco più a questa parte il nostro capoluogo di provincia non ha più nemmeno una squadra femminile, che era stata per anni vanto della città grazie alla grande abnegazione di Eva Callipo e dei suoi collaboratori, emerge un quadro nefasto: come in una sorta di maledizione, Cuneo rischia di ritorvarsi a settembre con un’unica squadra di pallone ancora in vita tra i grandi, per di più in cattive condizioni rispetto a quanto la salvezza ottenuta in primavera a Grosseto poteva lasciar immaginare.

 

Redazione Sportiva