Conoscere il debito pubblico per attaccarlo: convention ad Alba

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Conoscere per deliberare, diceva Einaudi. Conoscere il debito pubblico per attaccarlo, è stato ribadito alla convention pubblica albese promossa dalla Forza delle Idee e dal Senatore della Provincia di Cuneo Marco Perosino assieme al Parlamentare Europeo Alberto Cirio. Molte le Autorità e i luminari intervenuti, dal Vicedirettore generale dell’Associazione bancaria italiana Gianfranco Torriero al Banchiere e giornalista Beppe Ghisolfi, dal professor Valerio Malvezzi al professor Carnevale Maffé, fino ai dirigenti di Consob e Cassa Depositi e Prestiti Marcello Mirenna e Edoardo Reviglio.

 

“Come ribadito dal Dottor Torriero, le Banche hanno svolto una funzione importante nel garantire la sostenibilità del debito pubblico, e questo conferma ancor più l’importanza di conoscere il significato di questa grandezza finanziaria per poterla governare. Non solo fra i cittadini, ma anche fra gli stessi politici si fa fatica a distinguere fra debito e deficit, per esempio. Ecco perché bisogna rafforzare e integrare gli strumenti normativi e le buone prassi per diffondere ulteriormente l’educazione finanziaria. Eventi come questo sono utili, e i politici promotori possono fare un buon lavoro perché anche la Rai sposi questa causa educativa”.

 

Proprio nel tentativo di aumentare il livello di consapevolezza su un debito pubblico che ogni minuto cresce di 70.000 euro abbiamo organizzato e organizzeremo eventi dedicati. La nostra esperienza di amministratori del territorio ci viene in aiuto nei ruoli parlamentari, e qui fra l’altro ringrazio l’Europarlamentare Cirio e il Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia. La giornata di oggi ci ha offerto molti spunti e sollecitazioni che tradurremo in proposte ufficiali“, ha sintetizzato Perosino.

 

Parlare di barconi in questo periodo riempie le sale, e noi vogliamo che lo stesso livello di attenzione sia oggi dedicato e rivolto al tema del debito e della finanza pubblica – ha concluso Cirio – altrimenti la prospettiva è che l’Europa ne approfitti per metterci una patrimoniale. Dobbiamo prendere esempio da realtà virtuose del nostro territorio, come Ferrero e Merlo, che sono cresciute ininterrottamente senza debito“.