Fra 2017 e 2018 scoperti 139 evasori totali in provincia di Cuneo | In occasione del 244° anniversario della fondazione della GdF sono stati diramati i risultati delle recenti attività

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Con una sobria cerimonia a carattere interno nella mattinata odierna le Fiamme Gialle di Cuneo, alla presenza del Comandante Provinciale Col. Massimiliano Pucciarelli e di una rappresentanza di Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri che prestano servizio nel capoluogo nonché di una delegazione della locale Sezione A.N.F.I. (Associazione nazionale Finanzieri d’Italia), hanno celebrato il 244° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza presso la Caserma Cesare Battisti.

Il Col. Pucciarelli, dopo aver dato lettura del messaggio indirizzato alla Guardia di Finanza dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno, all’uopo predisposto dal Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, ha tenuto una breve allocuzione su alcune tematiche istituzionali ed ha ringraziato i finanzieri in servizio presso i sette Reparti dipendenti per l’impegno continuamente profuso.

 

Il piano d’azione predisposto vertici del Corpo prevede che l’azione delle Fiamme Gialle sia diretta al contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, degli illeciti in materia di spesa pubblica, assicurando nel contempo interventi anche nei comparti diretti alla lotta alla contraffazione ed alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi per la salute dei cittadini-consumatori.

 

Nell’ultimo anno e mezzo sono state eseguite 1.039 ispezioni fiscali conseguendo i seguenti risultati: sono stati individuati 139 evasori totali ; nell’attività di contrasto al fenomeno del “lavoro nero” sono stati individuati 73 datori di lavoro non in regola con le norme del settore e sono state fatte emergere 92 posizioni lavorative irregolari, di cui 75 completamente sconosciute agli enti previdenziali ed assistenziali, per le quali è quindi prevista la c.d. “maxi-sanzione”.

 

Scoperti reati fiscali relativi all’emissione/utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, con la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 49 persone; i Reparti dipendenti, dal gennaio 2017, hanno fornito riscontro a circa 3.000 richieste di “informative antimafia” pervenute dalla Prefettura di Cuneo; al fine di soddisfare il credito erariale sono stati sottoposti a sequestro per equivalente beni e valori per circa 9.500.000 euro ed avanzate, nei primi mesi dell’anno in corso, ulteriori proposte di sequestro per oltre 1.300.000 euro.

 

Attenta e puntuale è stata anche l’azione di servizio nel comparto extra-tributario (indagini di polizia giudiziaria) in cui i Reparti della provincia, oltre ad affrontare articolati contesti avviati d’iniziativa, di norma sulla scorta delle risultanze degli accertamenti tributari, vengono impiegati per evadere le crescenti richieste, circa 550 negli ultimi 18 mesi, delle Procure della Repubblica.

 

Nel settore della vigilanza sulla spesa pubblica e sulla illegalità nella pubblica amministrazione, l’impegno del Corpo è diretto a salvaguardare l’integrità delle risorse pubbliche. Nello specifico sono stati eseguiti numerosi interventi all’esito dei quali a fronte di un totale di oltre 3.198.735 euro di danni erariali accertati, sono stati denunciati a piede libero 38 soggetti per Danni Erariali.

Per quanto concerne il dispositivo a presidio del territorio e della sicurezza stradale, recentemente implementato dal “Dispositivo permanente di contrasto ai Traffici Illeciti”, sono state impiegate 1.930 pattuglie, che hanno controllato 11.326 persone e mosso 543 contestazioni per infrazioni al Codice della Strada, procedendo al ritiro di 11 patenti in quanto scadute di validità.

 

I militari della Stazione di soccorso alpino (S.A.G.F.) della Compagnia di Cuneo hanno operato decine di interventi in montagna, recuperando persone infortunate sulle piste da sci ed alpinisti e/o escursionisti in difficoltà.

In linea con i compiti affidati loro le Fiamme Gialle di Cuneo anche per il prosieguo del 2018 continueranno nella loro opera di contrasto ai fenomeni distorsivi che alterano la regolare concorrenza tra le imprese, danneggiano le risorse economiche dello Stato e riverberano negativamente sul carico fiscale che grava sui cittadini onesti.

 

c.s.