Cuneo – I sindacati degli inquilini protestano: “No all’Iva sulle case popolari”| La denuncia è arrivata attraverso una conferenza stampa convocata nella sede della Cisl

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Una conferenza stampa per farsi sentire sul tema dell’Iva applicata all’edilizia popolare. Dopo aver sollevato il problema in Regione, senza ottenere le risposte attese, i sindacati regionali degli inquilini, Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari), Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e Uniat (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio), hanno deciso di passare alla seconda fase, denunciando pubblicamente quanto sta accadendo nel corso di una conferenza stampa svolta nella sede cuneese della Cisl.

 

“Il problema non è nuovo – ha spiegato Daniele Racca, segretario generale del Sicet di Cuneo – , è una situazione nata nel 2013, quando l’Atc ha deciso di immettere l’Iva al 10% sui canoni di locazione. La legge, del 2010, prevede che il canone nell’edilizia sociale venga calcolato sul reddito del nucleo familiare: con l’Iva al 10%, invece, si arriva ad un costo addebitato maggiore”.

 

E’ quanto si sta verificando a Cuneo, mentre in altri territori regionali l’Iva non viene applicata, “creando una difformità evidente”. Da qui le richieste dei sindacati: “Abbiamo chiesto chiarezza in Regione, ma abbiamo ricevuto risposte lacunose: ci viene detto che c’è un’autonomia per cui le Atc possono decidere liberamente se applicare o meno l’Iva, ma non è possibile che lo stesso nucleo familiare a Cuneo paghi una cifra e a Torino un’altra”.

 

A Cuneo, nella sede della Cisl, c’erano anche i segretari regionali del Sicet Giovanni Baratta e del Sunia Sergio Contini. “Una grave ingiustizia”, ha commentato Baratta, mentre Contini ha parlato di “disparità tra vicini di casa”.

 

Gabriele Destefanis