La prima riunione del Comitato grandi infrastrutture: “Facciamo squadra per risolvere il gap”| In Provincia, a Cuneo, presenti amministratori, parlamentari, associazioni di categoria e rappresentanti sindacali per parlare dei collegamenti con la Francia

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E’ durata circa due ore la prima riunione del Comitato per le grandi infrastrutture della Granda che si è svolto nella mattinata di oggi, lunedì 21 maggio, nella Sala Giolitti della Provincia.

 

“Questo nuovo organismo nasce con l’idea che il problema del gap infrastrutturale della nostra provincia va affrontato tutti insieme”: così ha esordito il presidente della Provincia Federico Borgna, alla guida del Comitato. All’ordine del giorno, ovviamente, la questione riguardante i collegamenti con la Francia, all’indomani della Conferenza Intergovernativa tenutasi venerdì a Nizza.

 

A testimoniare l’importanza e l’urgenza degli argomenti trattati, la piena partecipazione da parte degli amministratori e dei parlamentari, ma anche delle associazioni di categoria e dei rappresentanti sindacali. Assente l’Anas, “che non è stata volutamente invitata – ha precisato Borgna -, perché questo è un tavolo territoriale in cui decidere insieme le istanze da portare agli incontri istituzionali”.

 

Sulla conferenza di Nizza, che non ha fornito le risposte richieste, è tornata, in rappresentanza del Patto dei sindaci, Germana Avena, primo cittadino di Roccavione: “Un’esperienza poco piacevole: abbiamo atteso tutto il giorno prima di essere ascoltati. Abbiamo detto chiaramente che siamo preoccupati e che qualcosa deve essere fatto, ma abbiamo trovato uno sbarramento totale rispetto alle nostre proposte”. “Dobbiamo recuperare credibilità come italiani”, ha aggiunto il sindaco di Limone Piemonte Angelo Fruttero.

 

Per l’assessorato ai Trasporti della Regione era presente Paolo Milanesio, che ha riassunto i contenuti della conferenza, sottolineando come sia stato anche affrontato il problema della chiusura della Valle Roya ai mezzi pesanti, con la richiesta di deroghe.

 

“Continuiamo a fare tavoli, senza avere una risoluzione dei problemi – ha commentato in maniera polemica Valerio D’Alessandro di Confindustria –. Da italiano mi vergogno che un problema così importante debba essere portato all’attenzione non dagli strumenti istituzionali ma da Striscia la Notizia. Bisogna creare un rapido collegamento con le massime istituzioni del nostro Paese per ottenere risposte serie”.

 

Da Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Cuneo e del Patto per lo Sviluppo, sono giunte alcune proposte concrete: “Creiamo una strategia e iniziamo un percorso individuando le diverse problematiche da portare nelle sedi istituzionali. Intanto abbiamo l’esigenza di far tornare a passare in fretta i camion in Francia, quindi trovare una soluzione per il raddoppio del tunnel di Tenda”.

 

Poi è stata la volta dei tanti parlamentari del nostro territorio presenti: Chiara Gribaudo, Mino Taricco, Giorgio Bergesio, Flavio Gastaldi e Fabiana Dadone. Da tutti la promessa di fare la propria parte per avere risposte concrete il prima possibile, individuando gli obiettivi e le priorità.   

 

Presenti anche i rappresentanti sindacali: i segretari provinciali di Cisl Massimiliano Campana e di Filca Cisl Vincenzo Battaglia: “A noi preoccupa soprattutto il futuro dei lavoratori, in un Paese civile non possono essere solo loro a pagare”.

 

“Il tempo su questo tavolo è investito, non perso – ha concluso Borgna -: dobbiamo creare una sintesi tra le differenti posizioni emerse, per presentarci con un piano comune ad affrontare la questione nei tavoli istituzionali”.

 

Gabriele Destefanis