Mauro Barisciani e l’addio alla VBC Mondovì: “La più brutta pagina della mia carriera” | Il tecnico torna sul burrascoso divorzio con il club monregalese: “Qualcuno ha deciso che dovesse finire così”

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Dopo sei anni si è conclusa l’avventura di Mauro Barisciani sulla panchina del VBC Mondovì. Un cammino, quello del tecnico torinese, impreziosito dalla storica promozione in A2 che ha fatto in modo diventasse il beniamino di tutti i tifosi. A una settimana dall’annuncio abbiamo raggiunto telefonicamente il “comandante” per raccogliere il suo pensiero, dopo le dichiarazioni rilasciate sui social di qualche giorno fa.

 

In questi anni siamo cresciuti insieme, un piccolo passo alla volta senza stravolgere la natura e l’essenza del gruppo, conquistandoci il rispetto di tutti e meritando un palcoscenico da Serie A. Per chi vive a 100 km da qui non è facile vivere la città e i tifosi, ma l’apprezzamento reciproco con la tifoseria di Mondovì era naturale. Abbiamo molte cose in comune: focosi e sinceri entrambi. Quest’anno non abbiamo brillato all’inizio, – ammette il tecnico piemontese – ma chi vive nello sport deve saper accettare che la vittoria non è frutto di una pretesa. Cosa non ha funzionato era un problema tecnico che abbiamo risolto nella seconda parte della stagione, ma c’è chi non lo ha notato”.

 

E poi la stoccata:Ho deciso che tra me e il nuovo Vbc era finita il 25 marzo. Basta vedere cosa succede dopo il muro di “Gigio” che ci ha dato la matematica salvezza. Ci si poteva salutare con il rispetto dovuto agli uomini che sono stati insieme per sei anni. Qualcuno ha deciso che dovesse finire in questo modo. Non posso sceglierne uno solo tra i momenti più belli alla guida di questa squadra, indubbiamente il finale del rapporto rimane la più brutta pagina della mia carriera.  Auguro alla città e ai tifosi che la passione che si è risvegliata a fatica dopo trent’anni non finisca, perché merita di essere alimentata anno dopo anno“.

 

Daniel Sebastian Ossino