“E tu dove passerai l’eternita’?” (studio sulle paure e sul coraggio dello sguardo) | Palestra di Teatro over 18. Debutto il 19 e 20 maggio, seminterrato del Palazzetto dello Sport di Boves

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Il 19 e 20 maggio presso il seminterrato del Palazzetto dello Sport di Madonna dei Boschi-Boves, debutterà la presentazione del lavoro della palestra over 18 condotta da Elisa Dani presso l’Atlante dei Suoni di Boves. Verrà, come di consueto proposto alla comunità locale, il lavoro svolto durante i cinque mesi precedenti.

La tematica presa in considerazione quest’anno sono le paure umane: quello stato febbrile di paura di tutto, di incertezza propria del contemporaneo. Il panico.
Che fare di fronte alla paura? Come vivere?
Una continua ricerca di identità.
Nel confronto, continuamente rimosso, con la paura più grande, quella della morte.
Alla ricerca del punto in cui la vita cede soffre sbanda cade da cavallo perché lì ci può essere una grande occasione di trasformazione.

Lo stimolo iniziale è stato il lavoro di Rafael Spregelburd (Buenos Aires, 3 aprile 1970) attore, drammaturgo e regista teatrale argentino e della sua opera teatrale Il Panico.
Il panico inteso come l’equivalente dell’accidia: un atteggiamento che paralizza, la paura di vivere in tempi difficili, nei quali tutti i valori, i rapporti, i riferimenti saltano; l’ansia di morire e non lasciare niente dietro di sé.

Uno dei tratti più salienti della precarietà ipermoderna è quello relativo alla svalutazione della dimensione simbolica ed erotica della parola.
Questo lavoro intende lavorare al suo recupero.
La proposta anche quest’anno è stata quindi un lavoro tematico in cui mettersi in gioco dal punto di vista della scrittura creativa, della ricerca del materiale testuale, in un confronto continuo, perché oltre alla tecnica vi fosse un’adesione personale al lavoro e perché il “prodotto” diventasse possibilità di relazione con il pubblico.
Il punto di partenza è stato una visione del lavoro teatrale che andasse a stabilire un rapporto attivo tra pubblico ed attori, “recuperando l’antico valore di creazione dei legami sociali e di meditazione collettiva attraverso temi che appartengono al mondo dei sentimenti dell’uomo.

Si presenta il lavoro in un altro non- luogo che è per un seminterrato: luogo metaforico dell’inconscio.
Luogo della potenza immaginativa dell’anima.

12 attori e 12 spettatori a volta.
A partire da sabato 19 maggio ore 17.00, per concludersi domenica 20 alle ore 21.30.
E’ quindi un lavoro rivolto ad un numero esiguo di pubblico che turnerà per poter godere dello spettacolo.
E’ indispensabile la prenotazione per la partecipazione.
Rivolgendosi al numero 3347334805.
L’ingresso è gratuito.

 

La regia è di Elisa Dani, le luci di Cristina Titti Ferrero, il trucco di Marta Catigliano e gli abiti di scena di Isoardi Abbiglimento.
Con Marco Bergero Ester Bernardi Sara Dardanelli Sara Dottarelli Enrico Gallo Annalisa Giraudo Anna Isoardi Eva Maio Gabriella Pellegrino Roberto Sab Letizia Revello Marina Vallati.

Si parte anche quest’anno da un’idea di teatro che ABITI i luoghi della comunità, che parli alla gente attraversi i luoghi, quelli del vivere sociale,  ma anche quelli dimenticati, e in questo caso, come già lo era stato lo scorso anno, l’attenzione è alla valorizzazione culturale di un luogo che normalmente è collocato “ai margini”.

Lo spettacolo ha il Patrocinio del Comune di Boves, ed è sostenuto dall’Associazione Sentieri di Pace.
Un ringraziamento per il prezioso contributo alla Cassa Rurale ed Artigiana di Boves, e all’ambulatorio Pediatrico della dott.sa Marina Vallati di Boves.