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Anna Mantini (Lega): “La vera riforma? Ritornare alle Province elette dai cittadini” | Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’esponente leghista di Fossano

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Tanto piovve che i primi a bagnarsi vogliono ora tornare a prima del temporale da essi stessi provocato. Recenti notizie di stampa locale, pubblicate a seguito del vertice promosso dall’Amministrazione provinciale con i neo eletti parlamentari della Granda, hanno riportato la cruda considerazione del Vicepresidente della Provincia, in quota Pd, Manavella, secondo il quale quanto subito da questo Ente locale negli ultimi quattro anni ha rallentato progetti e opere.

 

Evviva! Ci si è resi conto dei danni provocati da una disastrosa riforma Delrio a causa della quale la Provincia è stata colpita al cuore non soltanto in termini organizzativi e finanziari ma anche nella sua autorevolezza politica nel dialogo con le Istituzioni regionali e dello Stato. Non è un caso, d’altra parte, che siano ripartite le buone prassi dei tavoli di concertazione convocati in corso Nizza con le rappresentanze parlamentari piuttosto che economiche, per procedere a una lista preventiva delle questioni e delle criticità da affrontare nelle altre sedi incaricate: sempre le stesse.

 

Si è tornato a parlare di viabilità groviera, di Asti-Cuneo che finalmente dovrebbe ripartire come lavori, di Tenda bis di nuovo arenato così come la tangenziale di Fossano. Il tema è proprio questo: se negli anni passati, su diversi di questi ricorrenti capitoli, si sono potuti ottenere dei primi impegni ufficiali, ed economici, da parte dello Stato e dei suoi organismi amministrativi come Anas, ciò è avvenuto non per caso ma grazie ad Amministrazioni provinciali – ultima in ordine di tempo quella di Gianna Gancia di cui ho avuto l’onore di far parte – politicamente forti e inclini a battere i pugni sui tavoli quando serviva.

 

Ora questa fase strategica del processo decisionale è venuta in tutto o in parte meno, e la realtà cuneese rischia di ritrovarsi nella doppia strettoia di una legge Delrio sconfessata ora dallo stesso Pd e di un Governo uscente (ma di fatto quasi mai entrato in partita sui temi cari alla nostra Provincia) la cui ordinaria amministrazione è un’arma spuntata contro i rischi di nuove lunghissime procedure che rimettono in discussione opere e investimenti considerati oramai pacifici. I tavoli di concertazione in Provincia, per recuperare tutto il tempo perduto, dovrebbero diventare – e lo dico come provocazione e non solo – tavoli di codecisione. Tuttavia, perché ciò avvenga occorre dare seguito alla vera riforma istituzionale oggi urgentissima per restituire sovranità ai cittadini e ai territori: il ritorno alle Province espresse dal voto popolare, in grado di portare con tutta la forza democratica la viva voce del proprio territorio laddove le decisioni amministrative sono bloccate e il Governo centrale è, come oggiAggiungi un appuntamento per oggi, troppo debole per imporsi.

 

Anna Mantini
Lega Nord Fossano

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