Quattro episodi di truffa nell’astigiano: cinque persone denunciate

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Ancora episodi con al centro truffe di vario genere in provincia, che hanno trovato pronta risposta nell’attività dei carabinieri delle Compagnie di canelli e Villanova d’Asti.

 

I carabinieri della Stazione di Canelli hanno deferito alla Procura di Asti un 54enne di Chiari (BS) e un 52enne originario del Bangladesh senza fissa dimora in quanto, nel novembre 2017, ponevano in vendita una impastatrice sul portale “SUBITO.IT” acquistata da un pizzaiolo di San Marzano Oliveto, il quale tramite ricarica Postepay inviava la somma di €300 quale pagamento dell’oggetto senza mai ricevere la merce.

 

A Castagnole delle Lanze un autotrasportatore 56enne, pregiudicato, originario della provincia di Bergamo, nel corso delle operazioni carico di rifiuti industriali presso la ditta M2LOG, al fine di trarre un vantaggio economico, alterava le operazioni di pesatura mediante l’utilizzo di martinetti idraulici occultati nel mezzo. Gli accertamenti operati dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Canelli hanno permesso raggiungere sufficienti indizi di colpevoleza per deferire alla Procura della Repubblica il camionista ritenuto responsabile della truffa.

 

Un rumeno 57 residente a San Damiano d’Asti è stato denunciato per i reati di soppressione distruzione e occultamento di atti veri e truffa ai danni dello Stato, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Villanova d’Asti, in quanto sottoposto a controllo alla guida della propria autovettura provvista di targa rumena, il veicolo dagli accertamenti incrociati effettuati tramite il telaio, risultava invece registrato con targa italiana. Il denunciato avrebbe quindi omesso di effettuare la radiazione della targa italiana al fine di eludere il pagamento dei gravami pendenti sul veicolo che è stato sottoposto a sequestro dai militari operanti.

 

Si era presentato presso una rivendita di attrezzi agricoli di Chiusano d’Asti per acquistare un trattorino tagliaerba, un rimorchio e una idropulitrice presentando come titolo di pagamento la ricevuta di un bonifico bancario a favore del venditore di € 3.270. Il titolare della rivendita non avendo sospetti consegnava la merce all’acquirente, ma scopriva poco dopo che l’attestazione di avvenuto bonifico era contraffatta e non vi era traccia della transazione. Presentata la denuncia presso i carabinieri della Stazione di Montechiaro d’Asti, i militari, tramite accertamenti bancari, indagini tecniche e acquisizione filmati di telecamere di sorveglianza, riuscivano ad identificare il truffatore, un pregiudicato astigiano di 44 anni che veniva deferito alla Procura della Repubblica di Asti per i reati di truffa, falsità materiale commessa da privato e sostituzione di persona.