“Il nostro programma più forte degli inciuci”, il debutto di Flavio Gastaldi negli studi TV di Ghisolfi

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Un programma più forte di ogni inciucio e capace di trovare autosufficienza in Parlamento per un centrodestra che ha il diritto-dovere di governare“. Questo è il messaggio forte comunicato dal neo deputato della Lega Flavio Gastaldi, consigliere comunale di Genola che arriva a Montecitorio sulla scia delle oltre 76.000 preferenze ricevute nel collegio uninominale di Cuneo Saluzzo Savigliano.

 

Il concetto espresso dal nostro Segretario Matteo Salvini e dal centrodestra nel proprio insieme è sacrosanto. La nostra coalizione ha vinto le elezioni a livello politico e come tendenza percentuale, quindi è legittimata a indicare la guida del Governo italiano. Del resto siamo realisti, ma siamo consapevoli del fatto che i numeri in Parlamento, legittimino lo schieramento di centrodestra sulla via del Governo; siamo altrettanto consci della chiarezza delle nostre proposte di programma su economia e sicurezza, che si potranno tradurre in azioni di governo senza inciuci a cui siamo in assoluto contrari“, prosegue Gastaldi.

 

Un concetto ribadito anche nel corso della trasmissione speciale di Silenzio Stampa, andata in onda il 5 marzo sera su TeleCupole con la conduzione di Beppe Ghisolfi, dove il giovane deputato di nuova elezione ha esordito nel nuovo ruolo istituzionale nazionale.

 

Un ruolo che non mi impedirà, anzi, di proseguire il mio impegno come consigliere comunale di Genola a pieno sostegno del Sindaco Stefano Biondi e di una Amministrazione civica che in poco più di tre anni ha svolto il lavoro dei trenta precedenti” – aggiunge Gastaldi, che sottolinea la partita delicata della circonvallazione mai realizzata – “Adesso il progetto c’è – rimarca – Lo abbiamo definito con il solo aiuto dei nostri tecnici e di volontari che ne fanno una soluzione finanziabile a costo zero e con il solo utilizzo delle economie di spesa derivanti da altre opere viarie. Dopo prime rassicurazioni da parte dell’assessore regionale Balocco, ora tutto è fermo ma confidiamo che, attraverso un nostro ruolo diretto nel Parlamento e il rinnovo della Regione fra un anno esatto, questo intervento infrastrutturale, fondamentale per la qualità della vita dei cittadini di Genola, potrà trovare un concreto sblocco una volta per tutte“.

 

Una occasione per compiere, a consuntivo, un bilancio della campagna elettorale appena trascorsa: “Fra la gente della nostra provincia, le due parole d’ordine che ricorrevano costantemente a ogni confronto sono state sicurezza e lavoro. Non possiamo tacere su alcune situazioni, purtroppo non poche, in cui la possibilità di frequentare e fruire di luoghi pubblici viene vanificata dalla paura, fondata, di imbattersi in situazioni altamente rischiose e pericolose, che si estendono anche alle nostre abitazioni. Un problema legato anche al fallimento delle politiche sull’immigrazione del centrosinistra, che hanno alimentato un clima generale di paura a scapito anche della buona immigrazione regolare. Chi entra in casa d’altri, chi delinque o è nullafacente non ha nazionalità, ma se immigrato deve essere allontanato o respinto da subito nell’interesse degli Italiani e dei regolari che, pagando le tasse, hanno la precedenza nei servizi e devono potersi sentire sicuri ovunque a ogni ora“.

 

Anche il lavoro ha tenuto banco e banchetto durante gli incontri con la cittadinanza cuneese: “La flat tax o tassa piatta, associata alla pace fiscale con i contribuenti al superamento della legge Fornero, ostacolo all’occupazione giovanile, e alla sburocratizzazione, è la sola via per restituire liquidità a famiglie e imprese, che altrimenti non avranno nessuna ripresa al di là degli annunci statistici nazionali. Problemi sentiti in una realtà come la nostra con imprese che, essendo di piccola dimensione, lavorano soprattutto sul mercato interno e sono state quindi dimenticate dal centrosinistra“.

 

Una crisi che anche nella Granda ha portato a far emergere il fenomeno dei 5 stelle “i cui numeri nel cuneese, superiori al 20 per cento, per quanto inferiori al resto del Paese e pur avendo penalizzato soprattutto il centrosinistra, la dicono lunga sul malessere economico e sociale che si respira anche qui. Anche se alla prova dei fatti, dove già i Cinque stelle hanno governato come a Torino, la Lega e il centrodestra sono cresciuti fino a vincere in collegi e quartieri un tempo di sinistra o grillini. Questo significa che il voto pentastellato, basato sulla promessa del reddito di cittadinanza, non è tanto diverso da quello che fu dato al PD alla vigilia degli 80 euro: se gli aiuti economici promessi non arrivano, i consensi fanno presto a finire“.

 

Appuntamento quindi a fine marzo, quando a Roma la seduta inaugurale di Camera e Senato dovrà eleggere i rispettivi Presidenti e vice. “Non nascondo l’emozione ma resto con i piedi per terra – conclude Flavio Gastaldi – in termini di realismo e di riconduzione alla nostra provincia. Il mio primo giorno da parlamentare, in quanto a volontà e dovere di imparare e apprendere, non sarà tanto diverso da quello in cui debuttai a Genola da consigliere comunale“.