LPM Bam Mondovì-Marignano, -2! Le due finaliste di Coppa Italia ai raggi X | Analizziamo insieme ad un esperto come coach Andrea Ebana la supersfida del PalaDozza: “Una partita fra due squadre che hanno saputo programmare e costruire”

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Sale esponenzialmente la febbre in attesa della Finale di Coppa Italia di Serie A2 che vedrà di fronte la LPM Bam Mondovì e la Battistelli San Giovanni Marignano. E prosegue anche la marcia di avvicinamento di Ideawebtv.it alla supesfida del PalaDozza di Bologna: quest’oggi ci siamo fatti “aiutare” nella lettura della partita da un esperto del settore nonchè vecchia conoscenza della pallavolo cuneese.

Stiamo parlando di coach Andrea Ebana, l’ex tecnico di Cuneo, oggi vice allenatore al Dresnam, nella massima serie tedesca, che ringraziamo per la consueta disponibilità, il quale passerà ai raggi X le due squadra, analizzando punti di forza ed eventuali punti deboli delle due formazioni, fra possibili protagoniste e situazioni tattiche chiave. Buona lettura!

 

La finale di A2 è un evento a mio avviso bellissimo, perché permette a chi suda tutto l’anno nella serie minore di giocarsela su un palcoscenico di altissimo livello, delle grandi occasioni: quest’anno tocca alla Lpm Mondovì, ad oggi prima in classifica, ed alla Battistelli S. Giovanni in Marignano, ad oggi seconda. Insomma, a tutti gli effetti le due squadre sono al momento le migliori della categoria, e si prospetta una partita avvincente. Andiamo a fare uno screening più dettagliato delle due compagini:

 

LPM MONDOVì:

 

PRO: Sicuramente si tratta di una squadra in grande salute, con un entusiasmo alle stelle ed un ambiente caldissimo: in più di un’occasione il carattere ha fatto la differenza in positivo, e potrebbe esser così anche questa volta. In più, ha in panchina un tecnico come Davide Delmati, che ha già raggiunto una promozione con Monza, e quindi ha esperienza nella gestione delle gare importanti: sul campo, sono diversi i giocatori che possono far la differenza.

 

CONTRO: In campionato la squadra ha fatto vedere talvolta una certa, inattesa, discontinuità: se da un lato è vero che i tempi delle brutte sconfitte sono lontani, dall’altra è vero che più di una volta le monregalesi hanno vissuto la classica giornata-no. Se capitasse domenica, dovranno esser brave a reagire. In più, tra le monregalesi poche hanno giocato finali di Coppa o finali promozione: sicuramente la prima volta esiste per tutti, ma un pizzico di emozione sarà innegabile.

 

LE POSSIBILI PROTAGONISTE: viene facile dire Jessica Rivero: la bomber spagnola sta facendo cose mirabolanti in campionato e avendola allenata personalmente, mi sento di scommettere su di lei. Sarebbe però ingeneroso dimenticarsi della sua compagna di reparto Biganzoli, che corona con questa partita una carriera in crescendo, di Erblira Bici e delle due centrali Rebora e Tonello: da quando sono rientrate dopo gli infortuni di inizio stagione, le rossoblù han cambiato marcia.

 

BATTISTELLI S. GIOVANNI IN MARIGNANO:

 

PRO: La continuità, senza dubbio. La squadra di Saja ha vissuto un momento di appannamento, ma poi piano piano ha ricominciato a collezionare risultati ed oggi è di nuovo ai vertici: questo succede solo a squadre molto quadrate. Un altro buon fattore è l’alternanza di prestazioni tra le giocatrici: quando qualcuna di loro cala, il resto della squadra fa sempre in modo di sopperire all’appannamento e cavarsela, una dote non da poco, che può salvare anche giornate difficili.

 

CONTRO: Se da una parte la coralità è un pregio, dall’altra potrebbe mancare il solista che gira la partita in un momento decisivo: potrebbe farlo Elisa Zanette, ma l’impressione è che in questo senso Mondovì abbia un leggero vantaggio. Inoltre, le romagnole hanno molte giocatrici interessanti in panchina, ma raramente impiegate durante la stagione: dovranno provare comunque a farsi trovar pronte per questo evento.

 

LE POSSIBILI PROTAGONISTE: Elisa Zanette sta vivendo la stagione della sua definitiva consacrazione: sempre protagonista, deve provare ad esserlo anche domenica. L’esperienza di Casillo, Gibertini e Saguatti potrebbe essere certamente un’arma in più in una gara dove le emozioni vanno tenute sotto controllo. Anche coach Saja vive la sua grande occasione da head coach dopo un passato brillante in cui ha potuto vivere grandi palcoscenici da assistente.

 

Dirò la verità: sono felice che siano due società così serie a contendersi il trofeo, in una pallavolo che ogni giorno sembra voglia stravolgere, anche senza ragioni apparenti. Nella stagione con più esoneri della storia tra serie A1 ed A2, arrivano in finale di Coppa due società che hanno dato fiducia al coach dalla prima giornata, anche nei momenti difficili, che hanno progettato e costruito e ora meritano di vivere questa giornata alla grande. In più non dimentichiamo le tifoserie: da ambedue le cittadine partiranno pullman pronti a colorare l’evento del PalaDozza, e anche questa partecipazione è qualcosa di straordinario. Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo, e che vinca il migliore!

 

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