Dura replica di Invernizzi (CONFAPI) alle parole di Mauro Gola: “Mi scuso con le famiglie del territorio”

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Dopo le parole del Presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola, riprese anche dal celebra giornalista Massimo Gramellini, arriva dura la replica del Presidente CONFAPI Cuneo Pierantonio Invernizzi. Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Invernizzi.

 

Il futuro è di chi sa cogliere le innovazioni, di chi sa rendere produttive le nuove conoscenze, di chi sa guardare oltre l’orizzonte, dove tutti ci vedono soltando una linea di confine.

 

Come CONFAPI di Cuneo non possiamo che dissentire dalle parole mipi del Presidente di Confindustria Cuneo. Ma non per partigianeria associativa, per il semplice gusto di affermare il contrario.

 

Dissentiamo prima di tutto come genitori, perchè non abbiamo il diritto di arginare i sogni dei nostri figli. Il diploma, qualunque esso sia, è un traguardo di conoscenze alla fine di un cammino intermedio, all’apice della giovinezza. Allo stesso tempo è anche una terra di mezzo che si apre verso l’età adulta, dove è possibile utilizzare quelle conoscenze acquisite come un humus vitale di nuovo sapere, più consapevole, più professionale, talvolta rivoluzionario.

 

Chi siamo noi per chiedere loro di accontentarsi di un titolo di studio, forse gratificante nell’immediato e anche ben remunerato, ma sempre al di qua dell’orizzonte? Chi siamo noi per consigliare loro di rinunciare ad osare, di pensare in grande, e magari di cambiare il mondo? Sarebbe un crimine imperdonabile, impedire loro di diventare donne e uomini migliori.

 

In secondo luogo dissentiamo come imprenditori, perchè la nostra missione non è crogiolarci nei successi del passato, bensì trovare valore nelle nuove energie, nelle nuove idee, nelle nuove professionalità fornite dalle Università e dai Politecnici. Orizzonti raggiungibili solamente con il vento della conoscenza. Che cosa sarebbe la ruota senza tutta la ricerca che ha generato? Soltanto un manufatto ben realizzato con sapiente abilità.

 

Stride, poi, il fatto che il Presidente di Confindustria Cuneo si ponga in netto contrasto con le parole del Presidente Nazionale Vincenzo Boccia: “Le imprese devono essere protagoniste della quarta rivoluzione industriale. Non è solo una questione tecnologica, ma anche culturale”.

 

Così ebbe a dire il Presidente Boccia in occasione della presentazione dell’indagine conoscitiva su Industria 4.0 della Commissione Attività produttive della Camera, un paio di anni fa.

 

Inoltre, come si può agevolmente scoprire consultando il sito web di Confindustria, in quel contesto aggiunse anche una frase illuminante, che dovrebbe segnare la rotta di questo cambiamento in atto: “Occorre – disse Boccia – un progetto paese, avviando una stagione di corresponsabilità, dobbiamo essere esemplari e coerenti, avere prima dell’Industria 4.0 una testa 4.0”.

 

Come Presidente CONFAPI di Cuneo mi sento in dovere di chiedere scusa alle famiglie del territorio, per questa voce stonata nel coro della migliore imprenditoria del Nord Ovest, resa grande negli anni da forti passioni, idee geniali e coraggio competitivo.

 

Pierantonio Invernizzi – Presidente CONFAPI Cuneo