Alba: al via la 41esima Stagione di Musica da Camera | Venerdì 26 gennaio alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio” con “Trombone Fantasy”

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Otto concerti per la 41esima Stagione di Musica da Camera organizzata dal Civico Istituto Musicale “Lodovico Rocca” di Alba in collaborazione con Asamimus (Associazione Amici dell’Istituto Musicale).

Per la storica e consolidata rassegna, da gennaio a dicembre 2018 sul palco si alterneranno diversi artisti con svariati strumenti.

Il primo appuntamento è venerdì 26 gennaio alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio” (Cortile della Maddalena – via Vittorio Emanuele, 19) con “Trombone Fantasy”. Sul palco Jamie Williams, primo trombone della Deutsche Oper Berlin.

L’insegnante della facoltà di musica della Hochschule für Musik und Theater di Rostock e della Hanns Eisler Hochschule für Musik di Berlino si esibirà con Hilary Bassi al pianoforte per brani di Launy Grøndahl, Sergej Vasilevic Rachmaninov, Charles Camille Saint-Saëns, Georg Friedrich Händel, Félix Alexandre Guilmant, Franz Liszt e Stjepan Šulek.

Si apre così la rassegna che ripercorre un ampio scenario musicale attraverso i suoni di arpa, pianoforte, organo, violino, viola, violoncello, chitarra, flauto, clarinetto, sassofono, tromba, trombone, batteria e chitarra elettrica per un repertorio che spazia dal classico al jazz.

Il secondo evento “Wolfgang Amadeus Mozart e i suoi Quartetti per Flauto – Le Corde Vibranti” è previsto per giovedì 22 febbraio, alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio”. Sul palco Giulio Ceccarelli attore e baritono, Giovanna Savino flauto, Rita Maglia violino, Gabriella Diatto viola e Paolo Rivaroli violoncello.

Poi, il primo “Concerto Premio Giovanni Mosca” è in programma per mercoledì 28 marzo alle ore 21.00 nella chiesa di San Giuseppe (piazzetta Vernazza, 6).

Anna Tonini Bossi al violoncello e Nicola Davico al pianoforte intoneranno brani di Ludwig van Beethoven, Marin Marais, Karl Jul’evič Davydov, Johann Sebastian Bach.

Mentre il secondo “Concerto Premio Giovanni Mosca” sarà mercoledì 9 maggio alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio, per la performance musicale di Martina Cincotta alla chitarra con musiche di John Dowland, Dionisio Aguado, Fernando Sor, Mauro Giuliani, Napoléon Coste, Bruno Bettinelli, Carlo Domeniconi.

Altro genere, tanta musica con “Tenco 1967-2017 – Band Marenco Music Factory” mercoledì 6 giugno alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio” con una carrellata di artisti su brani di Luigi Tenco, Fabrizio De André, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Luciano Ligabue ed altri.

Sul palco Giulia Cavallera e Paolo Tarolli voci, Eleonora Cavigliasso violino, Claudio Bozzolasco chitarra elettrica, Dario Littera chitarra acustica, Andrea Griffone tastiera e pianoforte elettrico, Marco Lo Baido basso elettrico, Roberto Leardi batteria.

A seguire, giovedì 20 settembre alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio”, “Folli e Folletti” con Simona Colonna in voce e violoncello.

Ancora musica con “Wind and Strings”, giovedì 8 novembre alle ore 21.00 nella chiesa di San Giuseppe saranno sul palco Marco Lasagna clarinetto, Elisa Parodi flauto, Ignazio Viola chitarra intoneranno brani di Francesco Molino, Rodolphe Kreutzer, John William Duarte e Arthur Johannes Scholz.

Ultimo appuntamento della rassegna giovedì 6 dicembre alle ore 21.00 in sala “Beppe Fenoglio” c’è “Spirituals – concerto per chitarra baritona acustica sola” con Filippo Cosentino sul palco.

 

Programma concerto “Trombone Fantasy” – venerdì 26 gennaio 2018 ore 21.00 sala “Beppe Fenoglio”

L. GRØNDAHL Concerto

Moderato assai ma molto maestoso

Quasi una Leggenda: Andante grave

Finale: Maestoso – Rondo

S. RACHMANINOFF Preludio op. 23 n. 4

C. SAINT-SAËNS Cavatina

G. F. HÄNDEL Sonata per due violoncelli in sol minore, Op. 2 n. 8

(con la partecipazione di Vincent Lapape, primo trombone del Teatro Regio di Torino)

A. GUILMANT Morceau Symphonique

S. RACHMANINOFF “Vocalise”

C. SAINT-SAËNS “Il cigno”

F. LISZT “Soirées de Vienne” Valse-Caprice n. 6

S. SULEK Sonata “Vox Gabrieli”

 

Jamie Williams è il primo trombone del Deutsche Oper Berlin (Teatro dell’opera di Berlino) dal 2009. Inoltre, è professore alla Hochschule für Musik und Theater Rostock.

Appassionato musicista d’orchestra, Jamie Williams ha suonato con la Bavarian State Opera, Berlin Philharmonic, Berlin Staatskapelle, Boston Symphony Orchestra, Deutsche Symphony Orchestra, Dresden Staatskapelle, Cologne Opera, Hamburg State Opera, Mahler Chamber Orchestra, Radio Symphony Orchestra Berlin, e la WDR Symphony Orchestra. Dal 2003 al 2009 è stato primo trombone della Dortmund Philharmonic.

Jamie Williams ha inciso il suo primo CD “Voice” nel 2013, ricevendo molte recensioni entusiasmanti. La sua attività concertistica l’ha portato in Asia, Europa, Medio Oriente, Nord e Sud America, come solista o in formazioni di musica da camera.

Nato nel 1979, Jamie Williams inizia a suonare il trombone nella sua città natale, St. Petersburg in Florida, all’età di 11 anni. Nel 1997 ha ricevuto una borsa di studio per studiare a New York alla Juilliard School, con Joe Alessi.

Continua gli studi con Per Brevig, Jonas Bylund, Michel Becquet, e Ian Bousfield. Nel 2010, Jamie Williams diventa uno “Yamaha Artist” molto attivo, richiesto per numerose master-classes, suonando uno Xeno YSL 8820.

Fa parte della giuria di numerosi concorsi internazionali ed è stato eletto per il periodo 2014-2018 all’International Trombone Association Board of Advisors.

Attualmente è presidente della German Trombone Association (IPV). Jamie Williams e la sua classe al Rostock sono stati premiati all’Emory Remington Trombone Ensemble Prize nel 2014, il più prestigioso premio per ensemble di tromboni nel mondo.

 

Hilary Bassi si diploma in pianoforte nel 2006 con il massimo dei voti e nel 2010, con lo stesso risultato, consegue il Diploma Accademico di II livello in discipline musicali ad indirizzo interpretativo.

Si esibisce in Italia, Francia, Belgio, Germania e Slovacchia in varie formazioni cameristiche, vincendo inoltre numerosi concorsi.

E’ stata maestro collaboratore e pianista della Compagnia Italiana di Operette, andando in scena in importanti teatri in Italia e Svizzera. Specializzata nel repertorio per ottoni diventa pianista accompagnatore di riferimento, accompagnando importanti master, audizioni e recitals di musicisti quali Marco Braito (1° tromba dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI), il trombettista Andrea Tofanelli, Vincent Lepape (1° trombone del Teatro Regio di Torino), Matteo De Luca (Solo trombone dell’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra), Stefan Schulz (trombone basso dei Berliner Philharmoniker), Michael Buchanan (vincitore dell’ARD International Music Competition di Monaco), Ottaviano Cristofoli (1° tromba della Japan Philharmonic) e Ian Bousfield (dal 1988 al 2000 1° trombone della London Symphony Orchestra e dal 2000 1° trombone dei Wiener Philharmoniker nonché solista di fama internazionale).

Nel 2009 forma un Duo con Diego Di Mario (1°trombone dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI) con cui tiene concerti in Italia e all’estero vincendo il 1° premio assoluto ai concorsi di musica da camera: Rospigliosi di Lamporecchio, Riviera Etrusca di Piombino, Luigi Nono di Venaria Reale (dove vince anche il Premio Speciale Novecento) e Città Piove di Sacco.

Si dedica all’attività didattica ed è ideatrice di concerti narrati (di cui cura inoltre la stesura dei testi) e spettacoli musicali per i “più piccoli”.

 

Il concerto di Launy Grøndahl è stato scritto durante un soggiorno del compositore danese in Italia, ed è forse il più importante tra i lavori per trombone del I Novecento.

Apre l’opera un movimento assai romantico con inizio molto appassionato, segue poi un Andante lirico e chiude un maestoso finale con tendenze pirotecniche e popolareggianti.

La Cavatina di Saint-Saëns è un altro lavoro assai conosciuto tra gli strumentisti a fiato. Il compositore francese lo scrive proprio per ampliare il repertorio decisamente esiguo per strumenti a fiato.

La cavatina, come dichiara chiaramente il nome, si lega a un ambito operistico, tradendo così il suo carattere lirico ma virtuosistico. Il romantico preludio op. 23 n.4 di Rachmaninov fa da momento nostalgico tra i due pilastri del repertorio trombonistico, mentre la sonata di Händel op. 2 n. 8 per due violoncelli è il tipico esempio di composizione “aperta” (in riferimento agli organici utilizzati), dal momento che esistono sue esecuzioni con due violini, con due contrabbassi e – in questa sede – anche con due tromboni.

Il Morceau Symphonique, che apre la seconda parte del concerto, presenta un altro compositore, Alexandre Guilmant, fortemente influenzato dal romanticismo musicale europeo.

Probabilmente scritto per un concorso al Conservatoire parigino, il brano è uno dei preferiti momenti per trombone, grazie soprattutto alla sua grande vitalità melodica. Il Vocalise di Rachmaninov è nuovamente un brano che, sebbene scritto in principio per pianoforte e voce (ma senza versi alcuni), si presta alle trascrizioni più libere.

Di questa pagina si conoscono versioni per tutti i tipi di strumento solistico, gruppo da camera, orchestra sinfonica, jazz ensemble e addirittura per strumenti elettronici.

A seguire una composizione assolutamente nota, Il cigno (dal Carnevale degli animali), ancora ripensato per trombone nelle veci del classico violoncello. Il Valse-Caprice di Liszt, che saccheggia e rimaneggia il materiale schubertiano dei Valses nobles e Sentimentales, precede il finale Vox Gabrieli del croato Stjepan Sulek, famoso compositore, didatta e direttore d’orchestra.

La sonata in questione, data alle stampe nel 1973, è divenuta anch’essa velocemente uno dei topoi del repertorio trombonistico. L’opera è da ascriversi a un momento neo-romantico del compositore, poiché fonde diversi elementi presi da differenti epoche.

Ciononostante, per la sua natura prevalentemente espressiva, si può asserire che l’estetica fondante dell’opera è quella romantica.

Al trombone è qui conferito un potere per così dire “regale”, dal momento che proprio lo strumento a fiato rappresenterebbe la voce di Gabriel, l’arcangelo messaggero di Dio.