I controlli nell’agroalimentari si fanno | Il viceministro Olivero: “I prodotti italiani sono i più controllati del mondo. E nel Cuneese i controlli sono continui, con risultati rassicuranti e molta collaborazione da parte delle aziende”

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In Italia, i controlli nell’agroalimentare si fanno. Durante il 2017 ne sono stati effettuati 170.676 (+ 5% rispetto al 2016 quando erano stati 162.227), con prodotti sequestrati per un valore di oltre 150 milioni di euro e la contestazione di 10.205 sanzioni.

 

Un’operazione capillare e continua sul territorio, coordinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e condotta dai quattro organismi titolati a intervenire: l’Ispettorato Repressioni Frodi; i Carabinieri del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare (ex Corpo Forestale dello Stato); i Carabinieri dei Nuclei Antifrodi e le Capitanerie di Porto/Guardia Costiera. Il lavoro è stato intensificato nel periodo delle feste di fine anno. Inoltre, è proseguita l’innovativa attività di contrasto ai falsi prodotti agroalimentari Dop e Igp italiani venduti sul web. In totale sono state effettuate oltre 2000 operazioni che, grazie agli accordi raggiunti con le maggiori compagnie mondiali del commercio elettronico, come eBay, Alibaba e Amazon, hanno portato alla cancellazione di diverse merci contraffatte vendute attraverso Internet.

 

Grazie a questi numeri – sostiene il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, che ha delega sul settore al Ministero – confermiamo il nostro primato a livello europeo sul fronte dei controlli della filiera agroalimentare. Nel 2017 si è registrato un incremento degli interventi rispetto all’anno precedente, quando già potevamo vantare un record di ispezioni. Ringrazio le donne e gli uomini degli organismi di accertamento che, operando con molto impegno, hanno permesso di ottenere degli importanti risultati. Ma il lavoro in questa direzione è ormai una certezza consolidata e continuerà anche nel 2018 e nei prossimi anni”.

 

Quali sono gli obiettivi?Tutelare gli imprenditori onesti del settore: cioè tutte le aziende dei vari comparti che, con sacrificio e passione, rispettano gli obblighi di legge proponendo prodotti certificati e di qualità. Allo stesso tempo abbiamo il dovere di garantire i consumatori sulla salubrità e sulla sicurezza dei cibi posti in commercio. Comprando cibo italiano i nostri concittadini devono sapere che hanno garanzie maggiori rispetto a qualsiasi altra provenienza”.

 

Qual è la situazione in provincia di Cuneo dal punto di vista dei controlli?Anche nel Cuneese, che è un territorio particolarmente importante per l’agroalimentare di qualità, i controlli sono capillari e costanti. In questi mesi sono state fatte verifiche in molte aziende, sia di routine sia più specifiche, a seguito dei costanti “alert” derivanti dai problemi evidenziati sui mercati. Posso assicurare che nella quasi totalità dei casi l’esito è stato rassicurante, solo con poche irregolarità formali e presto risolte. La cosa più positiva è la collaborazione che nel nostro territorio si riscontra: le aziende, pur chiedendo meno burocrazia, sanno che i controlli servono e, di conseguenza, aiutano gli organismi preposti”.

 

I NUMERI 2017 SUL TERRITORIO ITALIANO
Organismo – Operazioni effettuate – Sanzioni contestate

 

Ispettorato Repressioni Frodi – 53.285 – 3665
Carabinieri Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare – 7646 – 910
Carabinieri Nuclei Antifrodi – 1220 – 304
Capitanerie di Porto/Guardia Costiera – 108.525 – 5326
TOTALE OPERAZIONI: 170.676; TOTALE SANZIONI: 10.205