Accordo per migliorare il soccorso in montagna | L’assessore regionale Alberto Valmaggia: “Un bell’esempio di collaborazione operativa che migliorerà l’efficienza dell’intero sistema di protezione civile”

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Il Comando Regionale del Piemonte della Guardia di Finanza-Settore Soccorso Alpino e il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (Sasp), che fa parte del Corpo Nazionale, hanno siglato un protocollo d’intesa per ottimizzare le risorse umane e strumentali disponibili e potenziare la collaborazione, già esistente comunque da anni, nelle attività operative di intervento in ambienti impervi e in condizioni di emergenza.

Obiettivo è aumentare ulteriormente l’efficienza, la tempestività e la sicurezza nelle operazioni di ricerca e di soccorso delle persone disperse o infortunate in montagna.

A firmare l’accordo, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia, sono stati il comandante del Piemonte della Guardia di Finanza, Giuseppe Grassi, e il presidente regionale Sasp, Luca Giaj Arcota.

E’ il secondo protocollo di questo tipo sottoscritto in Italia, dopo quello siglato in Veneto.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza è nato nel 1965 e sul territorio piemontese conta 4 stazioni di cui una a Cuneo.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è stato fondato nel 1954 e in Piemonte è costituito di 56 stazioni: dalla Val d’Ossola alla Val Tanaro. Nella provincia “Granda” sono dislocate a: Verzuolo; Crissolo; Casteldelfino; Vinadio; Limone; Dronero; Cuneo; Valle Pesio; Mondovì e Garessio.

“Si tratta – dichiara l’assessore Valmaggia – di un bell’esempio di collaborazione operativa tra realtà importanti come la Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino, che certamente migliorerà l’efficienza dell’intero sistema di protezione civile regionale”.