Roccavione: dal 2006 un anziano malato veniva picchiato e maltrattato in casa| I carabinieri di Borgo San Dalmazzo hanno arrestato i tre responsabili, che approfittavano della condizione dell’uomo per appropriarsi della pensione

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Veniva legato con delle corde, picchiato con un bastone, denutrito e maltrattato l’85enne di Roccavione preso di mira dalle tre persone arrestate dai carabinieri di Borgo San Dalmazzo.

 

Un calvario che per l’anziano andava avanti addirittura dal 2006, da quando l’uomo, in seguito ad un ictus e ad altri problemi di salute, era costretto a letto. A prendersene cura tre persone che lo conoscevano e con le quali era in ottimi rapporti, due fratelli ed una sorella, che in realtà avevano il solo obiettivo di approfittare della condizione dell’85enne per intascarsi la sua pensione. I due uomini, il 45enne F.S. e il 50enne F.B, sono entrambi pregiudicati, mentre la donna, F.M. (55 anni), è incensurata ed era colei che tirava le fila del sodalizio criminale. Sono stati arrestati per i reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e circonvenzione di incapace.

 

“E’ stata un’indagine lampo, partita agli inizi di novembre e chiusa nel giro di un mese”, ha spiegato il capitano Alberto Calabria, comandante della Compagnia dei carabinieri di Borgo San Dalmazzo, nel corso della conferenza stampa nella quale sono stati illustrati i dettagli dell’operazione. “Era necessario bloccare in fretta questi maltrattamenti che andavano avanti da diverso tempo”.

 

“Non potevamo concederci il lusso di perdere tempo – ha confermato il maresciallo Marco Dainese, comandante del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Borgo -. L’uomo era denutrito e presentava sui polsi segni profondi. Non aveva nessuno al mondo, e il calvario che stava vivendo lo aveva portato a diffidare di chiunque. Anche noi per riuscire a farci raccontare cosa era successo abbiamo dovuto avvicinarci con cautela e creare un rapporto parlando in piemontese per guadagnare la sua fiducia. Non aveva più voglia di vivere, ma adesso è rinato”.

 

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gabriella Viglione e dal sostituto procuratore Francesca Lombardi, sono state affidate al Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Borgo San Dalmazzo. I tre arrestati sono tuttora reclusi nelle case circondariali di Cuneo e Torino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Gabriele Destefanis