Il Premier Gentiloni celebra a Pollenzo l’anno accademico di UNISG e l’istituzione di due nuovi corsi di laurea

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Questa mattina attraverso una cerimonia solenne è stato inaugurato l’anno accademico dell’Università del Gusto di Pollenzo.

Un’occasione per celebrare non solo l’apertura del 13° Anno Accademico, ma anche il riconoscimento dei corsi di laurea dell’ateneo piemontese da parte del ministero dell’Istruzione, nonchè l’istituzione di due nuove classi di laurea la triennale in “Scienze, culture e politiche della Gastronomia” e la classe di laurea magistrale in “Scienze economiche e sociali per la Gastronomia”. Un riconoscimento prestigioso, celebrato insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al ministro dell’istruzione Valaria Fedeli, accolti dal padrone di casa Calin Petrini e dal corpo docente presieduto dal Magnifico Rettore Andrea Pieroni, dagli studenti, dalle autorità civili, militari e religiose.

“Un pubblico riconoscimento del contributo che il lavoro condotto qui a Pollenzo nel corso degli ultimi tredici anni ha dato e stadando al sapere sul cibo – ha introdotto il Magnifico Rettore Andrea Pieroni nel suo discorso – sancendo il coronamento di questo percorso con l’istituzione di due nuove Classi di Laurea nate da una nostra proposta iniziale. Dopo tredici anni di storia la nostra università è cresciuta ed ha arricchito la sua comunità, la sua offerta formativa, e il suo panorama di ricerca sperimentale”

Quindi qualche dato, per meglio comprendere la portata dell’ateneo di Pollenzo:
“A Pollenzo, al momento, sono attivati un Corso di Laurea Triennale, un Corso di Laurea Magistrale e quattro Master – ha con circa 530 studenti provenienti da circa 50 Paesi, 14 docenti residenti, 6 borsisti e collaboratori di ricerca, circa 50 collaboratori tecnico-amministrativi, qualche decina di collaboratori a progetto, a cui dobbiamo aggiungere circa 50 visiting professor internazionali e circa un centinaio tra esperti, chef e professori a contratto italiani: una comunità, quindi, di circa 800 persone. E’ un piccolo ateneo, quello di Pollenzo, che vede la sua missione strettamente legata al cambiamento delle domande della società. E’ una realtà minuta all’interno di un netework però molto esteso, che ha cercato negli anni di intercettare le istanze dei diversi protagonisti ed attori del foodscape, ma anche di tutti coloro che oggi guardano al cibo nel mondo con una grande sete di conoscenza, di concettualizzazioni, di metodi e di buone pratiche necessarie alla realizzazione della sostenibilità e sovranità alimentari”

In chiusura una riflessione e un augurio rivolto a tutti gli studenti di UNISG “I nostri studenti sono la nostra linfa e la certezza che il percorso intrapreso era ed è giusto e che può ancora portarci lontano. Avevamo più volte auspicato che ci fosse riconosciuto questo complesso lavoro, almeno nel suo disegno didattico, anche dal sistema universitario e della politica italiana e istituzione delle Classi di Laurea da noi proposte, per la quale ringraziamo il Presidente del Consiglio, il MInistro qui presenti e tutto il sistema della governance e dei processi di quality assurance universitari, rafforzerà ulteriormente il nostro lavoro. Sono certo che tutti assieme, università, comunità, rete diffusa, nonostante le ovvie difficoltà di un tragitto così sperimentale e peculiare, ma accompagnati dallo spirito e dalla passione che sono l’impronta digitale di Pollenzo, saremo capaci di raggiungere altre importanti e nuove mete”

“Con l’apertura di questi corsi di laurea il percorso accademico potrà in qualche modo confrontarsi, mettere in essere la scienza e la capacità di una visione scientifica delle scienze gastronomiche – ha affermato nel suo intervento il presidente Carlin Petrini – Oggi si consegna all’accademia italiana e direi anche internazionale un modello, un modo di essere, una visione di quelle che sono le scienze gastronomiche. E’ una giornata straordinaria, storica, e mi è d’obbligo ringraziare la ministra Fedeli che ha creduto con determinazione in questa impresa e tutti coloro che hanno lavorato per renderla fattibile. Questo elemento consegna all’accademia un ruolo che sarà foriero di grandi sfide”

A chiudere la cerimonia, la lectio magistralis del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
“A 30 anni dalla nascita di Slow Food e a 13 dall’istituzione dell’ UNISG, voglio dirvi che mi sento a casa in mezzo a voi. Questa iniziativa, questa idea l’ho accompagnata nel corso degli anni, avendo avuto il privilegio di frequentarla sin dall’inizio, e credo che questo straordinario incontro tra agricoltura, cultura, tradizione gatronomica che voi siete riusciti a fare, e a tradurre in una proposta universitaria, è una grande conquista per l’Italia. Non solo per il fatto che nascono formalmente i due corsi di laurea, ma perchè sappiamo bene come attraverso questi corsi, siamo riusciti a far conoscere questi messaggi di cultura, gratronomia, identità territoriale in giro per il mondo, e io da Italiano oltre che da Presidente del Consiglio vi ringrazio, per quello che avete fatto e che state facendo in questi anni”

Infine una celebrazione al fresco riconoscimento fortemente voluto dal ministro Valaria Fedeli
“L’agricoltura di qualità non è una nicchia, non è uno snobbismo, per un Paese maturo dal punto di vista economico come il nostro, l’agricoltura di qualità è una prospettiva economica straordinaria, è uno dei motori importanti delle nostre esportazioni, parliamo di decine di miliardi di esportazioni all’anno, quindi il lavoro in questa piccola residenza sabauda ha raggiunto il suo obiettivo, anche se questo non deve essere un punto di arrivo ma un punto di partenza. Un obiettivo di dare piena dignità universitaria alle scienze gastronomiche è stato raggiunto, scienze gastronomiche sono una materia affascinante di studio, non solo materia da talent televisivi di successo, il gusto è legato al sapere, il buon gusto è un atto del nostro giudizio, avere buon gusto è indice del tuo sapere, di quanto sei consapevole, di quanto sei in grado di esprimere un giudizio. Non a caso i vostri corsi sono frequentati da studenti di 87 Paesi ed è per questo che è così importante e meritata la decisione fortemente voluta dalla ministra Fedeli”

 

Fabio Magliano – Foto Alice Ferrero