Il D.S. Gaveglio (Infernotto) sulla squalifica di Scanavino: “Se confermato, gesto da condannare”

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Non si è fatta attendere la risposta dell’Infernotto Calcio sul “caso” riguardante la squalifica del giocatore Stefano Scanavino, punito dal Giudice Sportivo per 10 giornate per aver proferito un insulto razziale ad un avversario durante la gara contro l’Atletico Santena.

 

E’ il Direttore Generale Mauro Gaveglio a prendere la parola con alcune dovute precisazioni: “E’ successo tutto in un attimo, il calciatore della squadra avversaria ha riferito all’assistente di aver ricevuto un insulto razzista da parte di Scanavino e l’arbitro ha optato per l’espulsione. Sinceramente io ed altre persone eravano a pochi metri da loro e non abbiamo sentito le frasi incriminate, quindi non possiamo essere certi di cosa possa o non possa essere successo. La società Infernotto, comunque, prende le distanze e condanna questi comportamenti e, se dal giocatore arriveranno conferme su ciò che stato riportato dall’arbitro, anche noi prenderemo dei provvedimenti nei suoi confronti. Da sempre la nostra società è esempio di correttezza e, non per ultima cosa, anche noi abbiamo in squadra giocatori di colore assolutamente ben voluti ed integrati“.

 

Una piccola osservazione dal D.G. Gaveglio sulla pesantezza del provvedimento: “Nel calcio ne vediamo di tutti i colori. Giocatori che entrano per fare male, gomitate, testate e molte altre cose che vengono punite con un minor numero giornate di squalifica. Ripeto: siamo contro queste cose ma occorrerebbe calibrare un pò meglio la gestione dei turni da saltare perchè a volte vediamo degli eccessi ed altre volte delle autentiche ‘grazie‘”.

 

 

A.R.