“Ghisolfi in Parlamento: perché no?”. L’auspicio dell’avvocato Alberto Rizzo, vicepresidente del Credito cooperativo di Cherasco

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Il cantiere della provincia Granda verso le prossime Politiche di primavera prosegue “Oltre” i convegni e comincia ad animare il quotidiano dibattito esteso anche alle forze economiche e sociali. Ultima e più occasione in ordine di tempo è stato a conclusione della conferenza internazionale che nella sede centrale della Cassa di risparmio a Fossano ha presentato, davanti a un pubblico proveniente da tutta la Granda il progetto di intitolazione delle vie a Michele e Pietro Ferrero in Albania.

 

Il contesto ha permesso di tornare sulla ipotesi, pur smentita dal diretto interessato, di una candidatura del padrone di casa Presidente Beppe Ghisolfi al Parlamento italiano. Uno scenario sul quale si è soffermato l’avvocato Alberto Rizzo, attuale Vice Presidente del Credito cooperativo di Cherasco e relatore di eccezione alla conferenza.

 

La splendida e partecipata giornata di sabato a Fossano – premette – ha confermato ancora una volta il risultato dell’eccellente lavoro condotto dal professor Ghisolfi in sinergia con la gente e con il pensiero della pubblica opinione. La conseguenza positiva di un impegno partito, come si suol dire, dal basso e dal territorio che, in termini bancari e non solo, manifesta una crescente fiducia“.

 

Nei fatti, aggiunge ancora l’avvocato Rizzo, “la selezione è già stata operata dalla stessa popolazione cuneese con la prova di una crescente adesione alle molteplici iniziative promosse e realizzate dall’amico Presidente Ghisolfi con sommo spirito di liberalità a favore della sensibilizzazione sulle materie economiche e finanziarie, il che costituisce un fattore sostanziale per una effettiva Cittadinanza attiva delle persone e per la salvaguardia dei loro fondamentali diritti di Risparmiatori e consumatori“.

 

Il presidente Rizzo tiene a ricordare​ la propria riflessione che ha svolto durante il convegno albese dell’associazione Oltre dedicato alla figura dello Statista Moro in occasione del 50esimo anniversario della sua visita ad Alba. “Il parallelo con la situazione attuale della rappresentanza è inevitabile. Il ritorno a una vocazione proporzionale del sistema elettorale sebbene corretto sembra destinato a mitigare le tendenze di eccessivo verticismo nelle decisioni dei partiti a favore di una maggiore condivisione delle scelte e attenzione ai territori. Per questo motivo – è la conclusione dell’avvocato Rizzo – pur comprendendo nel merito le dichiarazioni dell’amico professor Ghisolfi, di smentita di una ipotesi di propria candidatura parlamentare, auspico che non tutte le porte rimangano chiuse, perché le sempre più pressanti questioni problematiche della nostra provincia, nei vari campi economici e sociali, per essere risolte necessitano di un bagaglio non comune di autorevolezza sia a Cuneo che a Roma, e questo requisito ampiamente sussiste nel Presidente Ghisolfi – e se ciò comporta come come contraltare alcune inevitabili invidie, non potranno mai queste ultime fermare il corso del merito“.