La zootecnica guarda al futuro, si presenta alla Fondazione CRC di Cuneo il progetto pilota

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“La sorveglianza dell’IBR in un bicchiere di latte” è il titolo del meeting in programma giovedì 12 ottobre (ore 10) nello Spazio incontri della Fondazione CRC in via Roma 15 a Cuneo. Verrà illustrato il progetto di ricerca, durato 2 anni, che ha coinvolto enti pubblici e privati, fra cui 300 aziende da latte dell’ARAP, l’associazione regionale degli allevatori. In particolare saranno presentati i risultati e la ricaduta del progetto sul territorio e consegnato un attestato ai produttori di latte presenti.

 

Una doverosa premessa per i non addetti ai lavori. L’IBR (rinotracheite infettiva bovina) è una malattia virale contagiosa del bovino, che causa notevoli perdite economiche nel comparto zootecnico sia da latte che da carne.  A fronte di un piano regionale che finora prevedeva la sorveglianza sanitaria mediante esami del sangue individuali sui capi bovini, operazione complessa e costosa, si è pensato di identificare strategie diagnostiche in grado di ridurre i costi delle analisi, mantenendo nel contempo un alto livello di affidabilità.

 

Questo il senso e l’obiettivo del progetto-pilota “Sorveglianza sanitaria per IBR applicabile su latte di massa e pool di sieri”, finanziato dalla Fondazione per la ricerca scientifica della Cassa di risparmio di Cuneo, che si è avvalsa dell’azione integrata dell’ARAP, dell’ASL, dell’Istituto Zooprofilattico e del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino.
Coordinata dal professor Sergio Rosati (Università) con il dottor Roberto Facelli per l’ARAP, il dott. Andreino Ponzo per ASL CN1 e la dottoressa Elena Careddu per conto dello Zooprofilattico sezione di Cuneo, l’iniziativa ha avuto lo scopo di validare su campo la sorveglianza sanitaria per IBR con metodi rapidi, economici e non invasivi e di aggiornare i livelli di qualifica sanitaria delle aziende da latte cuneesi che hanno aderito.

 

Spiega il dottor Facelli: “Una piccola parte del latte campionato per i controlli funzionali dal controllore è servita per allestire pool di latte successivamente testati per IBR con nuovi metodi di analisi sviluppati dal Dipartimento di Scienze Veterinarie. I risultati ottenuti sono stati confrontati con le analisi ufficiali ed illustrati in varie sedi scientifiche nazionali ed estere suscitando grande interesse“.

 

Oggi il metodo è diventato ufficiale e le autorità sanitarie regionali lo hanno adottato, per prime in Italia, su tutto il territorio piemontese. Grazie alle economie ottenute, il piano di risanamento regionale riceverà nuovo impulso e potrà diffondersi anche a vantaggio della razza bovina Piemontese.