Tempo di migrazioni nel Parco di Racconigi | Quasi tutte le cicogne, simbolo del castello, sono partite per climi più caldi

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Come ogni anno, le giovani cicogne nate a Racconigi hanno intrapreso la migrazione verso la Spagna e il nord Africa, appuntamento che interrompe anche il legame parentale con i genitori.

I grandi nidi che punteggiano i tetti del castello e delle Margarie rimangono ad attenderle: torneranno la prossima primavera, in occasione della stagione degli amori.

Tuttavia non tutti questi maestosi animali hanno lasciato il parco del castello: anche grazie ad autunni ed inverni sempre più miti e alla neve scarsa, molti adulti di cicogne cercano di risparmiare il viaggio migratorio, trattenendosi nei siti riproduttivi.
Capita così che ogni anno svernino a Racconigi una trentina di cicogne: trascorrono le giornate in campagna e nel parco, pronte ad approfittare dell’ultimo sfalcio, che hanno imparato a riconoscere come occasione per spuntini prêt-à-manger: passeggiano tranquille alle spalle dei tosaerba, approfittando di lombrichi, vermetti e formicai.

Verso sera si spostano al Centro Lipu Cicogne e Anatidi che sorge presso le ex cascine reali, una volta appartenenti al Castello. Ormai infatti sanno che qui è sempre disponibile un pasto serale, prima di trascorrere la notte sui comignoli di cascina Stramiano oppure nell’acqua bassa della palude.

CASTELLO € 5 [Riduzioni: € 2,50 dai 18 ai 25 anni; Gratuito cittadini UE al di sotto dei 18 anni, docenti e studenti Facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, titolari Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, personale MiBACT]
PARCO € 2
Sabato 23 settembre a partire dalle ore 19: ingresso scontato parco e castello € 1