Cuneo, un esempio di “buona prassi” per “Una scelta in comune” | Nell’ambito del progetto VARIAnDO – Valutazione Antropologica Registrazione In Anagrafe Donazione Organi

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Il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti ha individuato il Comune di Cuneo come caso di studio per “Una scelta in comune”, il progetto che prevede la registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti, così come stabilito dalla Legge 98/2013 secondo la quale “i Comuni devono trasmettere i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema informativo trapianti”.

A partire dal 22 maggio, per un mese, la Dott.ssa Elena Messina, antropologa e ricercatrice dell’Università di Torino, sarà presente per alcuni giorni della settimana nei pressi degli sportelli comunali dell’Anagrafe per somministrare un rapido questionario ai cittadini maggiorenni ai quali sia stata proposta la scelta (indipendentemente dalla risposta fornita).

Lo studio prevede anche una serie di interviste con il personale dello sportello di anagrafe.
La ricerca, inserita all’interno del progetto VARIAnDO (Valutazione Antropologica Registrazione In Anagrafe Donazione Organi), intende valutare i risultati raggiunti relativamente alla ricaduta sulla salute della popolazione, allo scopo di proporre eventuali interventi integrativi e migliorativi, attraverso specifiche modalità di ricerca quali-quantitative.

I dati raccolti costituiranno la base per successive rilevazioni che coinvolgeranno i comuni aderenti al progetto “Una scelta in comune” di Piemonte e Valle d’Aosta.

Il Comune di Cuneo è stato scelto come primo capoluogo di provincia in quanto prima città in Piemonte per numero di dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti.

Hanno infatti già espresso il consenso 3.448 cittadini cuneesi tra i 12.452 che si sono presentati agli sportelli dell’anagrafe in questi 2 anni due anni (il progetto è stato attivato il 4 maggio 2015), il 27,69 % del totale (il dato migliore del Piemonte e superiore alla media nazionale, che si attesta al 25%).

A fronte di un risultato quantitativamente così positivo, l’indagine vuole valutarne qualitativamente. le motivazioni con l’intento di estendere le buone prassi.

La ricerca del progetto VARIAnDO, promossa e supportata dal Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti, dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dall’ANCI e dall’università di Torino, intende offrire una visione completa delle questioni attinenti la salute della comunità locale e dei valori che dovrebbero guidare le decisioni alle quali la comunità è chiamata.