Serie D: Il Bra si congeda dal suo pubblico con il Legnano

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Chiudere in bellezza davanti al pubblico amico e dare spazio a chi in stagione ha giocato di meno.

Il Bra si congeda domani dal suo pubblico ospitando un Legnano che, a differenza dei ragazzi di Daidola, già salvi da tempo, cerca nelle ultime due giornate una permanenza in Serie D che pareva utopistica solo un paio di mesi addietro. Ed invece i lilla allenati da Paolo Tomasoni, grazie ad 11 punti nelle ultime 5 gare, ha saputo rialzare la testa, continuando a coltivare sogni di salvezza pur mantenendo l’ultima posizione in classifica a tre punti dalla zona play out. Una risalita miracolosa, iniziata dopo il poker incassato dal Borgosesia, che ha visto i lombardi capaci di autentici colpacci come le vittorie esterne su Varese e Caronnese a testimonianza della pericolosità e dell’eccellente momento di forma del Legnano.

Un avversario che il Bra non dovrà sottovalutare, sfoderando ancora una volta quel carattere e quell’orgoglio che nel corso della stagione ha consentito ai giallorossi di portare a casa punti preziosi e di uscire, domenica scorsa, da una situazione estremamente difficile, in inferiorità numerica e due volte in svantaggio con il Casale, portando a 14 la striscia casalinga positiva e rialzando la testa proprio grazie alle cosiddette “seconde linee”. Come affermato dallo stesso Fabrizio Daidola, queste ultime gare sono utili soprattutto per valutare chi ha giocato meno nel corso della stagione e trarre le dovute conclusioni in ottica futura. E i “gregari” hanno risposto presente, con Bonofiglio che, da vice-Tunno ha disputato una grandissima gara con tanto di rigore parato sullo 0-0, Niang ha realizzato la seconda rete consecutiva e Ghione Mainardi che ha siglato con un imperioso stacco di testa la rete del 2-0. Il centrale italo-argentino che domenica potrebbe tornare nuovamente utilissimo vista l’indisponibilità di Rossi, appiedato dal giudice sportivo

Arbitro dell´incontro il signor Cinque di Pistoia, coadiuvato dagli assistenti Abatantuono di Firenze e Venuti di Valdarno (Arezzo).