Al via a Cuneo, proseguendo per Savigliano e Cherasco “Recondite Armonie 2017” | Musica classica, celtica, blues e opera, nella rassegna che tocca nove città del cuneese dal 4 maggio al 17 settembre

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Relazione – nesso – legame – collegamento – concatenazione – rapporto: il senso della parola connessione si espande considerando le caratteristiche del calendario 2017 di Recondite Armonie, organizzata dagli “Amici della Musica” di Savigliano dal 4 maggio al 17 settembre in diverse città del cuneese. Il direttore artistico è il musicista Ubaldo Rosso.

Intime relazioni infatti stringono i concerti organistici, non solo per la dimensione solistica degli appuntamenti, ma per i riferimenti storici legati ai manufatti dell’arte organaria piemontese – dagli organi Vittino agli strumenti Vegezzi-Bossi – destinata a gloriosi risultati ben oltre la cortina del piccolo paese di provenienza.

Un nesso stringente avvicina pure i concerti di musica antica, orientati nella definizione della locandine da ricorrenze biografiche come i 250 anni dalla morte di Telemann e storiche, come il 500 anniversario della Riforma.

Il legame con la letteratura si configura almeno in due situazioni, laddove i testi di Cervantes o di S. Agostino si prestano a suggestivi prolungamenti musicali.

Collegamenti tutt’altro che labili sullo sferragliare di vecchie locomotive conservate nel Museo Ferroviario sperimentano i concerti di musica celtica e la piccola rassegna dedicata al blues, offrendo panoramiche sul meglio della produzione nostrana in merito al folklore di etnie europee ed oltreoceaniche.

Concatenzioni multiple offre il settore operistico vantando la collaborazione con enti di produzione come l’Orchestra Filarmonica del Piemonte e concorsi come il Sordello per voci liriche, nell’obiettivo comune di favorire il mondo giovanile.

E come non individuare un rapporto di vicinanza persino tra i due appuntamenti rimanenti, il quartetto d’archi ed il duo chitarra e pianoforte accorgendoci che di strumenti a corde sempre si tratta, se pur gli uni impiegati negli ever-green d’area americana, gli altri saldamente ancorati al mediterraneo europeo?
I concerti sono suddivisi in sei settori: “Organi Vespera”, “Antiqua”, “Celtica”, “Cambi di stagione” (rassegna a Monforte d’Alba), Opera in piazza e My Train Comin’ Blues Fest.
Contribuiscono all’iniziativa il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Piemonte, La Fondazione CRT, le città di Cuneo, Savigliano, Saluzzo, Bra, Cherasco, Racconigi, Centallo, Revello, Monforte d’Alba.

 

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI “RECONDITE ARMONIE 2017”

ORGANI VESPERA
In collaborazione con la ditta organaria Vegezzi-Bossi
Giovedì 4 maggio CUNEO Ore 21.15 Chiesa Santa Maria del Bosco Duomo – Organo Carlo Vegezzi Bossi 1914
Sabato 6 maggio SAVIGLIANO Ore 21.15 Chiesa di Sant’Andrea – Organo Francesco Vittino 1888
Per entrambi gli appuntamenti, all’organo Dudley Oakes.
Nel 1850, l’organaro Felice Bossi trasferiva l’antica – fondata nel 1550 -, ditta di famiglia, a Torino, ove in collaborazione con il figlio Giacomo, costruiva i maggiori organi del capoluogo piemontese.

Nel 1824 Carlo Vittino, organista alla Cattedrale di Cuneo, fondava a Centallo una fabbrica di organi da chiesa.

Per il tramite di una donna, la già citata Annetta Vittino, figlia di Carlo, che, nel 1865, sposava per l’appunto Giacomo Vegezzi Bossi, si realizzava una storica collaborazione, un mix fortunato di creatività e imprenditoria che ancor oggi qualifica il marchio Vegezzi-Bossi non solo nell’opera di conservazione e restauro di strumenti antichi ma nella produzione di organi moderni.

DUDLEY OAKES
Le magistrali invenzioni organologiche di Aristide Cavaillé-Coll, che, licenziando l’organo di Saint Denis nel 1841, creava il prototipo di una macchina meravigliosamente consona al gusto romantico per l’esuberanza sinfonica, stimolarono quella straordinaria – per qualità, quantità varietà – fioritura di repertorio strumentale, rubricata, in seno alla storia, come Scuola organistica francese.

Un manipolo di compositori capitanati da Cesar Franck, che pure nei brani pianistici si faceva suggestionare dagli effetti della cassa espressiva o dal colore mistico di ance e flauti che arricchivano i registri dell’organo francese.

I frutti diretti dell’insegnamento franckiano, come Widor, Vierne e Tournemire o indiretti – per questioni generazionali – come Duruflè, produssero una poetica che rivestiva di timbriche smaglianti il neogotico ritorno all’antico (Tournemire, Duruflè) se non sposava empaticamente l’orchestra (Widor, Vierne).

Uno specialista di musica francese e del repertorio romantico come Dudley Oaks, con la sua esperienza internazionale (Stati Uniti, Canada, Australia, Inghilterra, Francia, Germania, Russia) seguita dal plauso della critica, non potrà che restituirne al meglio le affascinanti caratteristiche.

ANTIQUA
Venerdì 5 maggio CHERASCO Ore 21.15 – Chiesa di Sant’Agostino “FLORILEGIO AGOSTINIANO” con Elena Zegna voce recitante – Ubaldo Rosso flauti.
Cosa ha scritto Agostino sull’amore? E sull’amicizia? Che cos’era per lui la verità? Come definiva il tempo? Come viveva la preghiera? E cosa pensava della guerra?

Filosofo, teologo, mistico, poeta e pastore, Agostino è stato certamente una delle figure che hanno saputo esercitare una profonda e duratura influenza in ogni campo della cultura occidentale.

Nessuno come lui è riuscito a capire la natura umana, e la sua stessa avventura esistenziale, simbolo dell’eterna ricerca di Dio da parte dell’uomo.

Agostino è capace ancora oggi di commuovere, emozionare, insegnare.

Elena Zegna ed Ubaldo Rosso proseguono, affrontando l’opera di Agostino, un personale itinerario di prospettive interdisciplinari tra letteratura e musica, immaginando sinergie affettive e cognitive, oltre il contesto delle contiguità storiografiche (nel caso specifico per altro impossibili datasi l’assoluta scarsità di documentazione musicale proveniente dal IV secolo) o dei riferimenti bio-bi- bliografici.

Le melodie per flauto solo, dagli anonimi medievali in odore di liturgia alle pieces moderne raccolgono e am- plificano l’eco della parola, preludi o postludi sonori di vibrazioni interiori.

Venerdì 19 maggio REVELLO Ore 21.15, Abazia di Staffarda “BACH-TELEMANN” CONCERT D’AMIS con Arianna Stornello soprano – Daniela Godio violino – Ubaldo Rosso flauto. Roberto Bevilacqua viola da gamba – Walter Mammarella clavicembalo
Due date importanti ricorda questo programma: 250 anni dalla morte di G.Ph. Telemann e il 500mo anniversario dall’affissione delle 95 tesi di Martin Lutero sulla porta del castello di Wittenberg, evento da cui prese il via la Riforma pro- testante.

E se dagli studi nello stesso collegio agostiniano che aveva ospitato Lutero, al trentennio operativo nella Lipsia del pietismo, ad una produzione musicale ammirata come una sorta di quinto Vangelo, Johann Sebastian Bach è profeta e messia del luteranesimo, non meno radicato nella Kultur tedesca risulta il quasi coetaneo Georg Philipp Telemann.

Più mondano del severo collega di Eisenach, nel suo girovagare di corte in corte e di chiesa in chiesa (transitando pure per Lipsia prima di Bach) e nell’accogliere, in una produzione sterminata, tutti le forme musicali coeve, Telemann non trascurava la scrittura per la liturgia, come appare dalle 72 cantate contenute nel Harmonischer Gottesdienst e pubblicate tra il 1725 e il 1726.

Di qui la locandina espunge alcuni numeri che prevedono l’impianto della sonata a tre, concertante con una voce solista, affidata ad Arianna Stornello – soprano cresciuta per la musica antica, alla scuola specialistica di Sara Mingardo e Barbara Zanichelli – attorniata dai componenti dell’Ensemble Concert d’Amis, fondato nel 2013 e votato al- l’approfondimento del repertorio sei-settecentesco secondo criteri filologici.

ORGANI VESPERA
Domenica 28 maggio CUNEO Ore 21.15 – Chiesa di Santa Maria della Pieve – Organo Francesco Vittino 1874
HEINZ-PETER KORTMANN
Dagli itineranti organari Ramasco, ai fratelli Bruna, alla famiglia Vittino, orgogliosa tra l’altro, per il tramite di Annetta, di una delle prime donne impegnate nel settore, la tradizione dell’organaria piemontese può ben dirsi raccolta dallo strumento di S. Maria della Pieve, all’insegna della condivisione di un ideale fonico comune, una firma geografica riconoscibile nel luminoso ripieno e nelle brillanti ance che ne caratterizzano l’impianto, tra suggestioni internazionali (francesi e tedesche) ed anima squisitamente italiana.

Uno strumento dalla forte personalità, cui s’attaglia il programma disposto da Heinz-Peter Kortmann, figlio di scienza ed esperienza maturate in un impegnativo tragitto di studi e ricerche nell’ambito della musica antica, sostenuto quindi dalla frequentazione assidua del concertismo internazionale.

Significative di un esperanto musicale, le scelte dall’ambito Sei-Settecentesco premiano la fantasia di modi e forme suggestionate dal Belpaese (dalla Toccata di Muffat al celeberrimo concerto italiano di Bach), toccando quindi l’arte tedesca del contrappunto (dal capriccio alla fuga al voluntary) per omaggiare quindi decisamente l’Ottocento italiano, brillante e rumoroso di teatrali timpani e campanelli.

Martedì 6 giugno CENTALLO Ore 21.15 Chiesa della SS. Trinità – Organo Veggezzi Bossi 2008
GIANPAOLO DI ROSA
Pianista, organista, clavicembalista, compositore, improvvisatore, ricercatore, pedagogo con un repertorio comprendente ogni epoca includendo l’improvvisazione pianistica, organistica e cembalistica, le proprie composizioni e la musica contemporanea, Giampaolo De Rosa ha scelto la modernità particolarissima dei cicli organistici composti da Olivier Messiaen, potendo vantarne l’esecuzione integrale nonché una eredità di prima mano per il tramite del grande Jean Guillou, a sua volta allievo dello stesso compositore.

Sperimentazioni modali, timbriche e ritmiche che non rinunciano al descrittivismo (“Procuro le canzoni degli uccelli a chi vive nelle città e non le ha mai sentite, faccio ritmi per chi conosce solo le marce militari e il jazz e dipingo colori per quelli che non vedono” scriveva Messiaen) per un linguaggio che non vuole distruggere la tradizione, ma superarla in senso progressista.

Al centro della locandina l’omaggio a Bach, con le Variazioni Gorlberg, si colora nello stesso segno della rivisitazione moderna, accreditando nel contempo l’immagine creativa dell’interprete moderno.

CELTICA
Giovedì 8 giugno SAVIGLIANO Ore 21.15 – il Museo Ferroviario
THE NORTHERN BREEZE Michel Balatti flauto – Michael Bryan chitarra
The Northern Breeze è il progetto solista del flautista italiano Michel Balatti, artista conosciuto nell’ambito della musica folk italiana ed europea, attraverso la sua attività con i Birkin Tree (il più importante gruppo di musica irlandese in Italia) e con i Liguriani, con cui negli ultimi cinque anni ha effettuato moltissimi concerti e tour in tutta Europa.

Il programma percorre la musica irlandese dal repertorio antico e suggestivo di O’Carolan fino a una selection di reels, jigs e slow airs composte da alcuni dei migliori autori di nuove musiche, come Paddy O’Brien, Brendan McGlinchey, Martin Nolan, Michael Queally e Liz Carroll.

Un old time tune americano, un valzer della tradizione svedese, composizioni originali di Balatti rivelano al meglio la bellezza delle rispettive melodie grazie ad arrangiamenti minimali, in cui apprezzare il fraseggio e l’espressività dei flauti. Lo spettacolo vede la presenza del chi- tarrista scozzese Michael Bryan (conosciuto in Irlanda e Regno Unito per la sua attività con la Nuala Kennedy Band e con la BBC Radio 3 Folk Awards House Band), con cui da un anno Michel ha stretto un forte sodalizio artistico, nato in occasione della partecipazione all’Edinbourgh Folk Festival, in cui i due musicisti si sono conosciuti.

Venerdì 9 giugno SAVIGLIANO Ore 21.15 – il Museo Ferroviario
EURON ENSEMBLE PROJECT Enrico Euron arpa – Josianne Pinet voce – Lucio Malan voce Elisabetta Bosio violino, viola – – Giancarlo Bonino bodhran, percussioni Gualtiero Marangoni viola da gamba, contrabbasso
Ritmo incalzante e tessiture raffinate. Un intreccio di colori. Un rincorrersi di sonorità che affondano le proprie radici nella antica tradizione irlandese e scozzese, ma che gettano nuovi rami fino ad oltre il mare, a sfiorare le sponde del rock, del jazz e del blues.

L’Euron Ensemble Project rappresenta per certi versi la piena evoluzione dello stile del suo fondatore, arricchendosi con l’apporto di altri musicisti di tutto riguardo, ciascuno con la propria sensibilità ed il proprio background musicale.

Un progetto affascinante ed originale, negli arrangiamenti, nell’esecuzione, nel carisma sul palco, nella capacità di coinvolgere, emozionare e, non ultimo, divertire. Enrico Euron, diplomatosi in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio G. Verdi di Torino, e successivamente perfezionatosi in musica medioevale, si appassionava all’arpa celtica all’inizio degli anni ‘90 a seguito dei primi soggiorni in Bretagna e in Irlanda.

Oggi con al proprio attivo 9 Cd e più di 500 concerti, con recenti successi in India e Brasile, l’artista e il testimonial internazionale dello strumento coincidono, coinvolgendo musicisti d’ogni provenienza (colta, pop, etnica) per dar voce sempre nuova al fascino ancestrale di questo repertorio.

ANTIQUA
Mercoledì 21 giugno RACCONIGI Ore 21.15 – il Castello Reale
DON CHISCIOTTE
ZERO EMISSION BAROQUE ORCHESTRA
Valeria Zanolin voce recitante – Giorgio Tosi violino Valerio Losito violino – Maria Bocelli viola – Anna Camporini violoncello Massimo Marchese tiorba – Donato Sansone flauti dolci
Prima delle narrazioni musicali ottocentesche di Strauss o di Massenet, l’ultimo cavaliere errante di una epopea letteraria dalle radici carolinge aveva già raccolto le simpatie di un compositore prolifico e sensibile come G. P. Telemann, autore di una poco conosciuta Ouverture-Suite intitolata all’eroe di Cervantes.

Tra il risveglio di Chisciotte ed il suo addormentarsi ci sono l’attacco ai mulini a vento, i sospiri per l’amata Dulcinea, il galoppo di Ronzinante e le rotondità di Sancho Panza, protagonisti di un descrittivismo tipicamente barocco saldamente ancorato alle forme di danza.

Le letture dal Don Chisciotte di Cervantes si intrecciano alle musiche, cui fanno da sipari i singoli numeri dell’opera di Telemann, tenendo saldo il filo conduttore della tematica cavalleresca indietreggiando dal Settecento al Rinascimento di branle, pavane, moresche d’autore e canzoni anonime, tutte diversamente intitolate all’”homme armè”.

Un programma inconsueto e particolare che l’ensemble Zero Emission Orchestra, nato con l’intenzione di comunicare profondamente il senso e l’estetica della musica barocca, chiama “Concerto Narrante”. Non un’opera, non uno spettacolo teatrale ma una nuova forma di equilibrio e di comunicazioni fra le arti.

RASSEGNA “CAMBI DI STAGIONE”
Sabato 24 giugno MONFORTE D’ALBA Ore 21.15 – la Cantina Conterno Fantino
DAL GRAMMOFONO AL GRANDE SCHERMO – THE PALM COURT QUARTET
David Simonacci violino – Marco Palmigiani violino Lorenzo Rundo viola – Giorgio Matteoli violoncello
“In ambito musicale, crossover è un termine usato per descrivere materiale preso in prestito da più generi differenti, e la cui popolarità supera i confini convenzionali della musica e dei suoi stili.” Effettivamente ever green melodici come Summertime, Moon River, the Man I love, Tea for Two, Memory e così via brillano di luce propria, indipendentemente dalle loro provenienze specifiche, dal musical, dal cinema, dalla canzone.

E si prestano ad infinite trascrizioni ed arrangiamenti, tra cui sicura- mente efficaci per qualità di raccolto e raffinato intimismo quelli destinati al quartetto d’archi, formazione tra le più esclusive del territorio colto, quanto assai duttile nel prestarsi al pop, al rock o al jazz.

The Palm Court Quartet prende il nome dal grande atrio addobbato con alberi di palma, caratteristico di famosi alberghi di Londra e New York, dove la musica d’uso sposava naturalmente classica pop e jazz.

Il suo repertorio spazia dai quartetti di Mozart, a celebri musiche classiche, fino alle vette della musica jazz e pop. Il Cortile Delle Palme si è esibito per diverse stagioni nazionali: “Concerti e colline”, Corona Ferrea di Monza, Festival Brianza Classica, Torino Classica, Festival internazionale di musica da camera in Val d’Aosta, Festival Ultrpadaduum, “Villa Oliva”, Terre d’Arezzo Music Festival etc. riscuotendo ovunque entusiastica accoglienza da parte di pubblico e degli Enti organizzatori.

ORGANI VESPERA
Mercoledì 28 giugno SALUZZO Ore 21.15 Chiesa della Croce Nera – Organo Collino 1841
PAOLO BOUGEAT
Ancora un organista italiano a difendere i colori del Belpaese dall’alto di una biografia artistica di tutto prestigio, consumata sui diversi fronti che impegnano i professionisti dello strumento a canne.

Non solo interpreti, qualificati attraverso articolati itinerari accademici, ma spesso anche compositori, ricercatori, organologi non restii ad occuparsi della “macchina” organistica, in un compendio di continue creative interferenze.

Paolo Bougeat così non ha solo al suo attivo oltre 500 concerti in Italia e in molti paesi europei, ma pure un nutrito catalogo compositivo, edito per i tipi della bergamasca editrice Carraro, pubblicazioni di carattere musicologico dedicate agli organi valdostani e progetti fonici dei nuovi organi di Arnad, Courmayer e Saint-Vincent.

Filo conduttore del presente programma lo stile galante del sonatismo settecentesco, praticato sulle tastiere del clavicembalo e dell’organo, ed esportato dall’Italia di Scarlatti, Paradisi o Platti in quella Londra disponibile – dai teatri dove dilagava l’opera italiana ai salotti stregati dal motto “brilliant but not difficult” – ad accoglierne e far proprie (Bennett, Arne) le strutture lineari, le gradevolezze melodiche, il soffuso gusto sentimentale, le movenze danzanti.

OPERA IN PIAZZA
Martedì 11 luglio CUNEO Ore 21.15 (in caso di pioggia l’opera è rimandata al giorno successivo) in Piazza della Costituzione
AIDA (opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell’archeologo francese Auguste Mariette)
Orchestra Filarmonica del Piemonte Aldo Salvagno direttore – Robert Bouvier regia Alcuni ruoli saranno assegnati ai premiati del Concorso Enzo Sordello di Cuneo 4° ed.
Intramontabile hit nel cuore dei melomani d’ogni latitudine, l’Aida rappresenta uno dei grandi capolavori dell’ultima stagione creativa verdiana, intesa a costruire un prodotto “transfrontaliero” per destinazione (la prima fu, com’è noto, al Cairo) per soggetto (la schiava etiope si presta a tutt’oggi al dibattito sull’integrazione) e soprattutto per ambientazione musicale, considerata la ricchezza di una partitura capace di straordinarie scene corali (per tutte il celeberrimo trionfo del II atto con le sue “trombe egiziane”) quanto di raffinatezze intimistiche nel raccontare il tormento di un’anima costretta dal conflitto tra amore e dovere, passione e pietas filiale.

Proseguendo una collaborazione ormai tradizionale, parte del cast vocale verrà dal Concorso Enzo Sordello con l’obiettivo dunque di offrire la pratica diretta del palcoscenico in ruoli del grande repertorio ad interpreti giovani ma selezionati con cura. Sul podio Aldo Salvagno alla guida dell’Orchestra Filarmonica del Piemonte, promotrice di svariati allestimenti operistici.

MY TRAIN COMIN’… BLUES FEST
Giovedì 13 luglio SAVIGLIANO Ore 21.15 – il Museo Ferroviario
DAVE MORETTI BLUES REVUE
Il titolo è un omaggio alla canzone di J.Hendrix (in realtà “Hear my train’ co- min’”) ma in particolar modo al genio di quell’artista che ha segnato un cambiamento epocale nella storia della musica blues e rock.

L’idea di portare al museo ferroviario un piccolo festival blues rimanda alle suggestioni del viaggio, con la presenza fisica di un mezzo trasformato in simbolo: la loco- motiva del progresso per i futuristi alla Marinetti, il fischio dell’evasione per l’impiegato di Pirandello, il treno è parola chiave nel blues, presente in una infinità di brani musicali e nell’immaginario di tantissimi autori.

Nel blues dal 2007, l’armonicista torinese Dave Moretti è oggi una delle realtà del blues made in Italy, con un soundvintage – ma allo stesso tempo moderno – che fonde il West Coast blues degli anni ‘50 e ‘60 con lo jump, R’n’B ed il soul. Con all’attivo due dischi a suo nome accolti entusiasticamente da pubblico e critica, ricevendo ottime recensioni ed airplay in Europa e Stati Uniti, il suo sound è stato paragonato dalla critica a nomi del calibro di William Clarke, James Cotton e George ‘Harmonica’ Smith.

Il gruppo, nel 2010, ha vinto il premio Lorenzo Vecchiato, come migliore blues band italiana esordiente, ed il concorso indetto dalla prestigiosa rivista americana Blues Revue, posizionandosi tra le band più votate dai lettori del magazine accanto a Joe Bonamassa e Nick Moss.

Nel 2015, ha vinto l’Italian Blues Challenge e rappresenta la scena blues italiana nella finalissima europea dell’European Blues Challenge a Bruxelles.

Negli anni ha condiviso il palco con star del blues, quali il leggendario Sonny Rhodes, North Mississippi Allstars, Andy Just, Kenny Neal, Watermelon Slim & the Workers, Eric Sardinas, Big Pete Pearson e Nico ‘Wayne’ Toussaint ed ha collaborato in studio e suonato in Italia, Francia, Svizzera e Germania.
Venerdì 14 luglio SAVIGLIANO Ore 21.15 – il Museo Ferroviario

MAX ALTIERI LIL’COMBO TRIO
“Mipiace il sound compatto, semplice, guidato da una vocalità sobria ed essenziale per dare maggior spazio all’espressività e al respiro del blues. Groove e feeling sono per me fondamentali, senza è come togliere il motore alla tua automobile… difficile che ti porti da qualche parte” Così il chitarrista torinese Max Altieri spiega le caratteristiche del suo blues, fortemente influenzato dal repertorio del Chicago Blues.

La grande città industriale dell’Illinois, accogliendo la grande migrazione di negri americani seguita alla crisi del ‘29, divenne protagonista di un sound caratterizzato da chitarre elettriche e armoniche a bocca amplificate, lo stesso che, partendo da Muddy Waters, Willie Dixon ed Howlin Wolf e passando attraverso Chuck Berry doveva costruire più che un ponte con il rock dei Rolling Stones, Cream, Led Zeppellin.

OPERA IN PIAZZA
Martedì 1 agosto BRA Ore 21.15 in Piazza Caduti per la Libertà
CAVALLERIA RUSTICANA (opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga)
Orchestra Filarmonica del Piemonte Aldo Salvagno direttore – Edoardo Siravo regia Alcuni ruoli saranno assegnati ai premiati del Concorso Enzo Sordello di Cuneo 4° ed.
“Hanno ammazzato compare Turiddu”, il grido che chiude l’opera di Mascagni sigla il capolavoro emblematico dell’estetica verista, con i paesaggi sonori assolati, la drammaturgia per stacchi netti, le clausole parlate o gridate, la vocalità orientata sempre ai limiti, il percorso dinamico per apici di tensione, la condotta orchestrale caratterizzata dall’amplificazione ed estensione delle frasi melodiche.

Uno stile di scrittura emulato da epigoni come Giuseppe Mulè, che, rispetto al livornese Mascagni, vantava una nascita siciliana. La sua musica, oggi di rarissimo ascolto, rifuggendo da qualsiasi intenzione modernista, è interamente pervasa dal richiamo al folklorismo, adeguandosi ai dettami del ventennio fascista, cui Mulè aderì senza riserve come segretario del Sindacato Fascista Musicisti. La concertazione sarà affidata ad Aldo Salvagno, direttore salernitano con al proprio attivo la conduzione di numerosi titoli operistici alla testa di im- portanti orchestre in Europa, in Asia e in Australia.

RASSEGNA “CAMBI DI STAGIONE”
Domenica 17 settembre MONFORTE D’ALBA Auditorium Fondazione Bottari Lattes – Ore 17
NOCHES ANDALUSAS
Francisco Cuenca Morales chitarra – Josè Manuel Cuenca Morales pianoforte
Siviglia, Malaga, Granada, il mare azzurro, il deserto arido e le alte montagne innevate. I segni storici degli infiniti passaggi tra iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani. Il flamenco la sevillana il Cante Jondo: l’Andalusia ha troppe frecce al proprio arco per non dirsi terra destinata ad esercitare infinite suggestioni creative tanto sui “turisti”, nell’ottica di un esotismo che da Boccherini risale sino a Bizet, a Debussy o a Miles Davis, come sugli “autoctoni”, come Albeniz, Granados o De Falla.

Con la chitarra che rappresenta la Spagna per antonomasia ed un pianoforte chiamato a riassumere talora l’orchestra talaltra il sostegno di colorati gruppi popolari, José Manuel e Francisco Cuenca Morales compongono un raffinato e raro duo, considerato dalla critica come “unico per la capacità di fondere i due strumenti in un unico elemento con estrema eleganza e sensibilità nel tocco”. Andalusi doc. per nascita e per studi, vantano una vivace attività artistica con esibizioni in tutto il mondo ed importanti premi alla carriera, come il Premio Linares (nel 2001 e nel 2004).

PUNTI VENDITA
Torino Circuito Piemonteticket.it • www.ticket.it Box Office c/o La Feltrinelli Libri e Musica Torino – Piazza CLN 251 – Tel. 011.5611262 Diritto di prevendita 2,00 Euro
Info: 393.6899470

 

MANIFESTAZIONI A PAGAMENTO:

ANTIQUA
Mercoledì 21 giugno • RACCONIGI Castello Reale ore 21.15 Ingresso: Euro 5,00
CELTICA
Giovedì 8 e 9 giugno SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Ingresso: Euro 8,00 – Compresa degustazione vino/birra Prenotazioni posto a sedere non numerato Circuito Piemonteticket
CAMBI DI STAGIONE
Sabato 24 giugno • MONFORTE D’ALBA Cantina Conterno Fantino ore 21.15 Ingresso: Euro 10,00 (compresa degustazione vini Cantina Conterno Fantino) Domenica 17 settembre • MONFORTE D’ALBA Auditorium Fondazione Bottari Lattes ore 17.00 Ingresso: Euro 10,00/8,00 Info e Prenotazioni c/o Fondazione Bottari Lattes Via Marconi 16 – Monforte d’Alba – Tel. 0173.789282
OPERA IN PIAZZA
Martedì 11 luglio AIDA • CUNEO Piazza della Costituzione ore 21.15 Ingresso da Euro 10,00 a Euro 35,00 – Prenotazioni presso Promocuneo Tel. 0171.698388 Martedì 1 agosto CAVALLERIA RUSTICANA • BRA Piazza Caduti per la Libertà ore 21.15 Ingresso: Euro 10,00 – Prenotazioni posto a sedere non numerato: Ufficio Turistico – Tel. 0172.430185
MY TRAIN COMIN’ … BLUES FEST
Giovedì 13 luglio • SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Venerdì 14 luglio • SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Ingresso: Euro 8,00 – Compresa degustazione birra Prenotazioni posto a sedere non numerato presso circuito Piemonteticket.it

 

“Recondite Armonie”dal 4 maggio al 17 settembre
Cuneo, Savigliano, Centallo, Saluzzo, Cherasco, Revello, Racconigi, Monforte d’Alba, Bra