Basket C/M: l’Alessandria è troppo forte. Cuneo cede 102-66

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L’Acqua S.Bernardo Vimark scivola pesantemente ad Alessandria contro una delle prime della classe, ma non bisogna affatto pensare ad una totale “debacle” né ad una squadra che non è mai stata in grado di giocarsela.

 

Tutt’altro. Contro una corazzata costruita appositamente per salire di categoria, con giocatori molto esperti, fisicamente e tecnicamente superiori, i giovani cuneesi tengono testa, con disinvoltura, fino alla metà del terzo quarto.

 

Avvio con energia, buona tenuta difensiva e facilità di trovare il canestro con ottimo apporto dei giocatori più esperti: Rocchia, Dedaj e Maccario (S), tanto che Cuneo al 10’ è in vantaggio 20-23.

 

Nella seconda frazione l’Acqua S.Bernardo Vimark continua ad esprimere la stessa intensità di gioco e riesce a tenere il naso avanti fino al 18’ per andare al riposo poi sotto di soli 2 punti. 44-42.

 

Alla ripresa delle ostilità i biancoblu riescono ancora a rimanere incollati agli avversari per 5 minuti. Poi qualcosa si rompe, c’è un improvviso black-out. Proprio quando Alessandria incomincia a trovare con continuità la via del canestro, gli ospiti non segnano più commettendo una sfilza di errori in attacco e faticando sempre più in difesa. I padroni di casa piazzano un primo break di 8-0 ed al 30’ ottengono l’ampio margine di vantaggio di 72-54.

 

La fatica ed i falli condizionano alla fine i cuneesi con il veterano Rocchia ancora in campo fino al 37’ a fare da chioccia ai più giovani compagni che a rotazione calcano tutti il parquet di gioco ma che, pur dimostrando impegno e voglia, non hanno ancora la malizia per poter contrastare gli spietati ed affamati avversari. Finisce così con un divario troppo esagerato (102-66) che non rispecchia il vero andamento della partita, ma che può essere una salutare lezione per la crescita di questo gruppo di giovani promesse.

 

Un coach Maniscalco con spirito positivo si esprime a fine gara: “Siamo a commentare una partita pesante nel punteggio che però, mai come in questo caso, penso sia bugiardo. Infatti fino a che abbiamo tenuto dal punto di vista fisico contro una squadra che ci sovrastava in chili ed in centimetri ce la siamo giocata alla pari per 25 minuti. Poi quando non ce l’abbiamo più fatta dal punto di vista fisico, quando i nostri giocatori più importanti si sono caricati di falli, abbiamo fatto giocare i giovani che a questo livello, contro una squadra come questa, non sono ancora pronti per reggere il confronto. Così si spiega il divario. Però, ripeto, finchè abbiamo avuto birra in corpo ce la siamo giocata alla pari”.

 

FORTITUDO ALESSANDRIA 102
ACQUA S.BERNARDO VIMARK GRANDA BASKET BALL 66
(20-23, 24-19, 28-12, 30-12)

 

c.s.