A Mellana di Boves una «lettura» particolare | Centrali sono stati i festeggiamenti per i novanta anni di Beppe Sajeva, nella «serata primaverile»

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Venerdì sera 24 marzo, la sala era gremita nelle ex Scuole elementari di Mellana di Boves, per il consueto appuntamento annuale con la lettura di poesie e prose (protagonisti noti autori locali, aperta ad interventi dal pubblico) nell’ambito del Concorso Parole ed Immagini, iniziativa di poesia, prosa, arte e fotografia, giunta alla ventisettesima edizione, solitamente «presentata» in quell’occasione.

Subito gli organizzatori hanno fatto notare che questa edizione era «particolare», anche visto che già vi era stato momento precedente, organizzato la sera della vigilia dell’Epifania, in cui si era presentata l’iniziativa (che proprio ad inizio anno viene definita, per trovare la sua esposizione e premiazione a metà luglio): «Non pensavamo vi sarebbe stata a Boves la “Vijò beuvesana e piemunteisa”, che non interessasse alla giovane Pro loco, che, invece, la ha realizzata, nonostante avesse problemi e fosse prossima alle dimissioni del Direttivo… Se no non avremmo fatto qualcosa…».

Altri aggiornamenti sono stati dati su quanto «bolle in pentola», valutando il contesto locale e generale, che non autorizza ad entusiasmi e a faraonici progetti culturali, cercando comunque di continuare un certo impegno, venire incontro a gusti anche meno «impegnati» di questi tempi, far «fuoco con la legna che c’è in cascina»…

È stato assegnato a nuova esposizione dedicata alle pitture ed alle poesie dello Augusto Boccalatte, incluso un suo «catalogo», a nuovo spazio alla creatività del bovesano Adriano Pellegrino, «Griota», ad una articolata e varia iniziativa «vintage»… Il tutto nell’ambito di un lavoro sempre più «corale», che tutti gli interessati sappia coinvolgere, tra religiosità, musica e gastronomia…

Ma, certo, il cuore della serata è stato il momento di festeggiamenti per i novanta anni del giornalista bovesano, ex partigiano, Beppe Sajeva.

La data stessa era stata scelta, posticipandola di settimana rispetto al solito, per essere più prossima a quella di tal genetliaco, il 26 marzo (abitualmente è il venerdì più vicino al 21).
Intervento della ex dirigente scolastica bovesana Patrizia Dalmasso e di cronista locale hanno ricordato episodi del passato, il loro incontro con il novantenne, presente, in gran forma, come sempre capace di dimostrare molto meno dei suoi anni.

La cuneese Ines Revelli, al flauto, e Giacomo Forneris, di Valdieri, alla chitarra, gli hanno dedicato musiche ispirate alla tradizione ebraica.

Ines Revelli ha pure letto alcune leggende che arrivano dalla Comunità israelita di Praga, una delle maggiori, più significative, d’Europa, inclusa quella della creazione, da parte del Rabbino Low del «Golem»…

Giorgio Casiraghi, che già aveva letto poesie di Augusto Boccalatte, si è prodotto nel «Natale Marrano», uno dei racconti autobiografici delle memorie di Sajeva degli anni di Resistenza in Val Sangone, raccolte nel libro «Appunti di vita partigiana di un ragazzo ebreo», che vanta ben due edizioni. Sul finale della serata lo stesso Sajeva ne ha letto uno, dedicato alla nonna ed ai suoi problemi di cuore durante la guerra, che non le impedirono di arrivare a novantatre anni.

Le successive letture son partite dalla cuneese Candida Rabbia, che ha reso omaggio al poeta di Racconigi Antonio Tavella, plurivincitore del Concorso, scomparso l’autunno scorso, capace di versaggiare in piemontese anche su tematiche religiose, elegante, profondo e raffinato, oltre che deliziosa persona.

Ha iniziato con lettera di mezzadro al suo padrone, in cui persona intelligente, con poca scolarità e conoscenza dell’italiano, cerca di comunicare (e ci riesce con divertente efficacia) la richiesta di interventi di riparazione dei danni causati da un fulmine caduto sulla cascina.
Lelia Marizza, poetessa toscana trapiantata a Boves, ha letto alcune delle sue eleganti opere.
La bovesana Barbara Brunetto ha brillantemente debuttato con alcune liriche scritte nel dialetto, misto di piemontese ed occitano-provenzale, del suo originario vallone di Valloriate.
La peveragnese Anna Grosso ha portato la memoria del padre scomparso novantenne, reduce di Russia, oltre a versi su San Giorgio, collina con Santuario, luogo simbolo della sua Cominità.

Si è concluso coi fossanesi Gioacchino Lingua (che ottimi risultati ha ottenuto pur dedicandosi alla poesia solo settantacinquenne, cinque anni fa, vivace e solare) e Silvio Marengo (veterinario con varie pubblicazioni e premi raccolti, quanto mai efficace nell’espressione), oltre che con le immancabili, pungenti, satire del cuneese Vittore Giraudo (spassosa poesia ha ricavato persin mettendo insieme vari versi di canzoni di Vasco Rossi, oltre che le opere della assente cuneese Teresa Mocchia di Coggiola)…

Molta soddisfazione hanno espresso gli organizzatori per un appuntamento (durato le immancabili due ore) con ottima partecipazione ma, soprattutto, con il «debutto» di ben quattro nuovi lettori, che danno un senso a simili momenti, portando altre voci, dimostrando di saper «coinvolgere»…
Il momento conviviale finale è continuato, ancora, tra amichevoli chiacchierate, sin alle ore piccole…

«Parole ed Immagini» di Mellana, i termini
I termini per far pervenire le opere (poesie, prose, disegni e fotografie) partecipanti al concorso «Parole ed Immagini» di Mellana di Boves, alla Biblioteca Civica di Boves (Cuneo) o alla casella postale 11 intestata ad Adriano Toselli, 12012 Boves (CN), scadono lunedì 22 maggio per gli scritti e lunedì 12 giugno per le fotografie (temi: «Autoritratto, autoscatto», «La mia città, il mio paese», «Il colore arancio» con solo foto a colori, «Il tabacco, fumo e fumatori», «Una storia in quattro scatti»).

Chi desiderasse ricevere bandi od informazioni è pregato di telefonare al 340.3761714, o scrivere alla e-mail adriano.toselli@libero.it o a Adriano Toselli, Via Bisalta 188 Spinetta di Cuneo. Sito http://festeggiamentimellana.blogspot.it/