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L’assistente Lorenzo Manganelli in visita agli arbitri della Sezione Aia di Bra

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Qualunque ragazzo che decida di intraprendere la difficile carriera arbitrale, innegabilmente ha sognato di calcare un giorno i campi della massima serie.

 

Lunedì 27 Febbraio, gli arbitri della Sezione di Bra hanno “respirato” tutti quanti un po’ di Serie A: è stato infatti loro ospite Lorenzo Manganelli della sezione toscana di Valdarno, assistente di Serie A e internazionale, che nella cornice della gremita sala del Centro Polifunzionale “G. Arpino” ha condotto una Riunione Tecnica, portando ai “fischietti” braidesi la sua esperienza.

 

L’ospite non ha certo bisogno di presentazioni, il suo curriculum parla da solo: oltre 100 gare in Serie A, tra cui tutti i derby più importanti, internazionale dal 2012, direzione dei Mondiali Under-20.

 

In serata, ad accogliere il prestigioso ospite, una numerosa platea composta, oltre che dai “fischietti” braidesi, anche dal vice-presidente del Comitato Regionale Stefano Carrer, e dal vice-sindaco del Comune di Bra, Massimo Borrelli. Dopo il benvenuto del Presidente Massimo Marengo, Manganelli ha cominciato il suo intervento, mostrandosi subito alla mano e molto diretto nel parlare di tutti i temi da lui toccati. Numerosi gli aspetti del mondo arbitrale che ha preso in considerazione, con aneddoti personali e non: la determinazione, lo spirito di sacrificio, la forza di volontà indispensabile per riprendersi nei momenti peggiori della carriera arbitrale ma anche della vita, ricordando il terribile incidente che lo coinvolse 4 anni fa. Si è rivolto in particolare ai giovani arbitri, spronandoli sempre ad aspirare al massimo, che non vuol dire per forza arrivare in Serie A: li ha invitati a raggiungere la “loro” Serie A, cioè il massimo personale, che si raggiunge dando sempre tutto e rimanendo se stessi: “Non cercate di copiare o imitare gli arbitri di Serie A: anzi, siamo noi che ogni tanto dovremmo guardare a voi che arbitrate nelle categorie minori, per ricordarci da dove veniamo e perché siete voi che rappresentate al meglio la passione che anima quello che facciamo”.

 

Concludendo il suo intervento, ancora un incitamento ai ragazzi (giovani e meno giovani) braidesi: mai farsi abbattere da un episodio negativo, ma trovare dentro di noi il coraggio che ci permette di affrontare le difficoltà a testa alta: “Ci saranno le volte in cui qualcuno di voi ha pensato di smettere, ha pensato ‘basta, non ce la faccio più, ma chi me lo fa fare?’. Qui subentra la passione, che abbiamo tutti quanti, il coraggio che abbiamo di scendere in campo ogni domenica. La passione è come il tergicristallo di una macchina: non fa smettere di piovere, ma ti permette di andare avanti”.

 

A seguire, dopo il saluto di Massimo Borrelli, alla sua prima uscita da vicesindaco, un breve spazio per le domande e le curiosità, e le immancabili foto di rito.

 

L’incontro con Manganelli è stato sicuramente proficuo per gli associati di Bra, un’occasione di crescita sia tecnica che umana; ricevere consigli e spunti da un collega così importante, ha spronato ancora di più gli animi di tutti i partecipanti, che domenica, con magari ancora in testa le parole e i consigli di questa serata, riprenderanno il loro cammino, fatto come sempre di fatica, impegno, dedizione e serietà, puntando sempre al massimo, o per usare le parole di Lorenzo, “alla propria Serie A”.

 

c.s.

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