Cuneo: buone notizie per i vigili del fuoco volontari | Oltre 80 aspiranti al compito stavano aspettando di fare le visite mediche bloccate dal 2012, ora finalmente tutto risolto

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I Vigili del Fuoco volontari in provincia di Cuneo sono oltre 300, distribuiti in 17 distaccamenti.

Da mesi chiedevano a gran voce lo sblocco delle visite mediche per poter rafforzare l’organico con nuovi aspiranti operatori.

La Finanziaria approvata dal Parlamento aveva indicato che i costi fossero a carico dello Stato, ma le liste di attesa con le strutture sanitarie autorizzate a svolgere il lavoro erano infinite e solo nella “Granda” stavano attendendo di assolvere gli adempimenti previsti dalla normativa almeno un centinaio di volontari. Però, a volte, con la buona volontà messa in campo da Enti e Istituzioni, stimolati dal Coordinamento degli stessi Vigili volontari, si riesce a trovare una soluzione.

Grazie, infatti, all’accordo tra l’Asl Cn1, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e l’assessorato regionale alla Protezione Civile, in queste settimane oltre 80 volontari stanno effettuando le visite negli ospedali di Savigliano e Mondovì.

I 400 euro necessari all’operazione vengono anticipati da quanti sono sottoposti agli esami che, poi, se li vedranno rimborsare dal Comando provinciale.

“Voglio ringraziare – sottolinea Paolo Salvatico a nome del Coordinamento volontari – tutte le persone che hanno contribuito a risolvere la vicenda. Di fatto, le visite erano bloccate dal 2012: prima per mancanza di risorse, poi per problemi burocratici. Da cinque anni non riuscivamo più a rimpiazzare i volontari”.

C’è da ricordare qualcuno più di altri nella soluzione del problema? “L’assessore regionale alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia, ha dimostrato grande sensibilità sul tema riuscendo a mettere attorno a un tavolo tutti gli attori interessati e ottenendo uno straordinario risultato che ci permetterà l’adeguato ricambio generazionale nei nostri distaccamenti. Tutto ciò è fondamentale per mantenere l’efficienza del servizio e intervenire tempestivamente quando qualcuno ci chiede aiuto”.

Valmaggia, che ha seguito l’iter procedurale della vicenda, non nasconde la propria soddisfazione: “Abbiamo dato, insieme, risposte concrete a un’esigenza fondata, ottimizzando strutture e risorse. Il problema era molto sentito in provincia di Cuneo, ma questa buona pratica, utilizzata per la prima volta in Italia, potrebbe anche essere replicata nel resto del Piemonte”.

Però, c’è un’ulteriore bella notizia per i Vigili del Fuoco volontari. “Infatti. Il Consiglio regionale si è impegnato a stanziare, con i risparmi dei costi della politica, un milione di euro nei prossimi tre anni per l’acquisto di attrezzature che migliorino i servizi.

Attraverso una Convenzione, sarà importante spendere bene questi soldi valutando con la Direzione regionale dei Vigili le priorità con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni e doppioni rispetto ad altre forme di finanziamento provenienti dal sistema delle fondazioni bancarie”.

Anche il direttore generale dell’Asl Cn1, Francesco Magni, è contento di aver contribuito a risolvere il problema delle visite dei volontari con l’impegno della struttura sanitaria di cui ha la responsabilità.

“Pur avendo dovuto superare alcune difficoltà – afferma – siamo riusciti a offrire una doverosa risposta positiva anche di valore istituzionale. In questo modo aiutiamo a sostenere la fondamentale attività di un Corpo importante come quello dei Vigili del Fuoco”.