I PERSONAGGI DEL 2016 – Zabena: “Un grande anno tra San Sebastiano e Busca”

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È un allenatore il terzo personaggio dell’anno che si racconta sulle righe di Ideawebtv.it, per celebrare insieme a noi un 2016 ricco di soddisfazioni.

 

Cristiano Zabena nei 365 appena lasciati alle spalle ha cambiato casacca ma non hai mai mutato le buone abitudini, continuando a vincere, prima sulla panchina del San Sebastiano e poi su quella del Busca.

 

Un anno nel quale ha coniugato stabilmente il verbo “vincere”, mister. Prima al San Sebastiano dove, però, nulla era scontato…
“A San Sebastiano si era costruita una squadra per fare bene, ma non per vincere. Poi, allenamento dopo allenamento, ci si accorse che si poteva fare bene e, in seguito all’incidente di Roreto di Cherasco, si ebbe la svolta. Abbiamo cambiato mentalità, costruendo qualcosa di importante grazie ad un gruppo eccezionale ed affiatatissimo. Chiudere a +9 sulla seconda e con una serie di ottime prestazioni è stata la testimonianza visibile di come tutto il gruppo fosse predisposto mentalmente per vincere. Un mix perfetto tra vecchi e giovani”.

 

La vittoria e poi l’addio, scelta condivisa senza rimpianti?
“Sì, assolutamente. Era già stato deciso in precedenza con la società è fu una scelta condivisa a metà tra le parti. Non c’è quindi nessun rimpianto, anche se non manca la voglia di Promozione, perché penso che tutti aspirino sempre ad una categoria più alta per potersi misurare in campionati più difficili. Dell’esperienza di San Sebastiano porto un bel ricordo: ringrazio la squadra e la dirigenza per quel che mi hanno dato”.

 

Quindi, la seconda tappa dello “Zabena tra i grandi” in quel di Busca. Che sensazioni ha dato l’approdo in una piazza così ambiziosa?
“La chiamata è stata sicuramente motivo d’orgoglio, perché qui avevo anche giocato e so che peso ha Busca nel nostro panorama calcistico. Evidentemente, la società ha voluto ripartire con il piede giusto, per tornare dove merita il prima possibile. Le difficoltà ad inizio anno erano legate all’eterogeneità del gruppo: c’era il blocco proveniente dal Villar ’91, quello del Busca e quello dei nuovi arrivati. È stata dura costruire da zero ed in questo devo dire grazie ai ragazzi, che hanno lavorato sodo ed ora trovano risposte positive nei risultati sul campo”.

 

Una squadra fin qui devastante, dalla porta in su. +8 a dicembre sulla seconda, non male no?
“Abbiamo un gran potenziale, indubbiamente: la rosa è di assoluto livello, nella quale si individuano con difficoltà titolari e riserve, perché tutti danno un contributo indispensabile. Certo, forse ad inizio anno avevamo abituato un po’ troppo bene tutti, ma credo che la continuità si sia mantenuta: non abbiamo mai perso, centrando solo tre pareggi e trovando in media la rete tre volte e mezza a partita. Le reti subite sono solo undici, di cui almeno quattro arrivate nel finale con il risultato già stabilmente a nostro favore. Direi molto bene, ma non bisogna mollare perché i campionati sono lunghi.

 

Un voto al suo 2016?

“Non amo darmi voti, però credo sia stato un anno da voti alti. Quella al San Sebastiano era la mia prima esperienza in una prima squadra e si è chiusa molto bene. Al Busca, le cose sembrano andare a loro volta per il verso giusto. Spero vivamente di poter continuare così”.

 

Redazione Sportiva Ideawebtv.it

Foto Donatella Viale