Serie D: Trasferta lombarda per il Bra con il fanalino di coda Legnano

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Seconda trasferta nel giro di quattro giorni per il Bra che, dopo lo sfortunato turno infrasettimanale sul campo del Casale, domenica andrà a fare visita al Legnano, fanalino di coda del Girone A.

Una gara da non fallire per la squadra di Daidola, sin qui alle prese con un campionato altalenante senza una decisa continuità di risultati, scivolata giovedì immeritatamente su suolo alessandrino, punita all’eccesso da una clamorosa autorete di Gregorio. Gli avversari di giornata, una delle tanti “nobili decadute” del raggruppamento (i lilla hanno calcato anche il palcoscenico della Seri A negli anni ’50, oltre a diverse stagioni tra Serie B e Serie C) sono squadra da prendere con le pinze essendo alla disperata ricerca di punti salvezza. Dopo avere interrotto con la vittoria esterna di Pinerolo un lungo digiuno (la formazione di Salvigni è ancora alla ricerca del primo successo stagionale casalingo), i lombardi sono tornati nel limbo perdendo in serie le gare con Caronnese e Pro Settimo, mostrando preoccupanti lacune in attacco, il più anemico del raggruppamento con sole 11 reti all’attivo, ed una difesa tutt’altro che impermeabile con le attuali 27 subite. Una squadra giovane, ancora ferma sul mercato in entrata e che, domenica, dovrà rinunciare al centrocampista Balconi, espulso nella gara con la Pro Settimo.

Predicano attenzione in casa braidese, dopo il passo falso di Casale, per non sottovalutare e non rischiare di fallire una sfida salvezza di fondamentale importanza per l’undici giallorosso. “Sono veramente amareggiato – le parole del DS Franco Ricci – perchè, a Casale, abbiamo perso contro una squadra che ha fatto davvero poco per vincere la partita e, questa cosa, mi ha dato fastidio. Mi aspetto una reazione diversa, da una squadra che è di alto valore che, però, a volte non dimostra di esserlo. A Legnano non possiamo fallire e voglio vedere una squadra vera”.
Fischio d’inizio alle 14.30, arbitro dell’incontro il signor Frasca di Ragusa assistito da Tirico di Modena e Caggiano di Reggio Emilia.