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Importante lavoro del corpo volontari AIB del Piemonte nelle zone alluvionate della Granda

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Sin dalle prime ore di giovedì 24, quando le piene dei corsi d’acqua cominciavano ad essere seriamente preoccupanti, le squadre appartenenti al corpo A.I.B. del Piemonte si sono attivate nelle attività legate al monitoraggio dei fiumi, alla chiusura dei ponti e delle aree a rischio ed al monitoraggio delle frane che in vari casi hanno ostruito le sedi stradali.

Pochi sono i casi in cui le squadre non hanno fortunatamente riscontrato criticità nei comuni dove operano abitualmente, in questi casi i volontari sono stati attivati per le aree più a rischio, in particolare la zona della Val Tanaro.

 

Qui le squadre AIB di Garessio ed Ormea, presenti sul territorio con 28 volontari, hanno ricevuto il sostegno e la solidarietà di squadre provenienti in pratica da tutto il Piemonte; a conti fatti abbiamo riscontrato che in questi due comuni si sono alternati circa 300 volontari, a partire da giovedì 24 fino a venerdì 2 dicembre. I volontari hanno lavorato nel sostegno alla popolazione in operazioni di svuotamento cantine allagate, pulizia dal fango, lavaggio delle strade nel centro storico dove il Tanaro ha lasciato tonnellate di fango e detriti di ogni genere.

 

Sulla Strada provinciale della Valdinferno una squadra con miniescavatore ha provveduto al ripristino delle cunette e la rimozione di una frana che ostruiva il deflusso delle acque, altre squadre hanno lavorate nel cortile e nelle scuole per rimuovere il fango da locali e piazzale antistante.
Oltre alle abitazioni particolare attenzione è stata posta nello stabilimento Huvefharma di Garessio; a seguito di un sopralluogo con il direttore venerdì 25 si è deciso di intervenire in massa, per consentire allo stabilimento i riavviare la produzione al più presto e consentire agli operai ed impiegati di poter tornare al lavoro; le operazioni di pulizia sono cominciate sabato mattina, dove circa 50 volontari aib, armati di miniescavatori, minipale pompe idrovore e soprattutto pale e scope, hanno iniziato a lavorare per sgomberare i reparti e le vie interne dello stabilimento dal fango e dall’acqua che ha invaso i locali; domenica i volontari, nel solo stabilimento, erano più di 70, mentre altri 30 continuavano le attività di sgombero cantine nel centro abitato

 

Così via, si è proseguito con circa 25 volontari al giorno fino a giovedì 3 dicembre, giorno in cui dopo un sopralluogo con i responsabili dello stabilimento, si è deciso di interrompere le operazioni di pulizia. A fine emergenza si conteranno 220 volontari intervenuti; speriamo con questo gesto di aver contribuito ad una rapida ripresa della produzione.

 

Anche ad Ormea contiamo circa 30 volontari che sono intervenuti, ed hanno supportato la squadra locale nella rimozione di rami, taglio piante e supporto nelle varie attività a vigili del fuoco e tecnici intervenuti in diverse attività. Per quanto riguarda Ormea le operazioni sono iniziate solamente il venerdì, dato che era impossibile raggiungere l’abitato a causa della frana che ha interessato la SS28

 

Nei comuni di Priola e Nucetto, su richiesta del responsabile del COM di Ceva, sono intervenute 6 squadre AIB per un totale di circa 20 volontari, a supporto della protezione civile comunale in attività di lavaggio e rimozione fango nelle giornate di sabato 26 e domenica 27

 

Grande il lavoro svolto anche dalla squadra di Ceva sul proprio territorio, è intervenuta in supporto alla protezione civile locale in molteplici attività, ma anche in aiuto agli agenti della scuola del Corpo Forestale dello Stato; insieme ad altre squadre AIB hanno provveduto al lavaggio ed allo sgombero dei locali e del piazzale della caserma.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore il comune di Priero, che insieme ai volontari della locale squadra AIB che ha lavorato incessantemente sul proprio comune ma anche a Garessio ed Ormea, hanno messo a disposizione delle squadre provenienti da fuori provincia la palestra comunale riscaldata e con le docce“. Qui è stata allestita anche l’unità logistica del Corpo AIB, che ha distribuito i pasti caldi ai volontari che operavano nelle varie località. Nella palestra sono state posizionate 40 brandine che hanno dato ospitalità ad altrettanti volontari.

 

Non meno faticoso è stato l’impegno delle squadre delle Altre vallate cuneesi, in Valle Bormida i volontari AIB di Saliceto, Cortemilia e Castino sono stati impegnati da giovedì in attività di monitoraggio e da venerdì in poi nella pulizia da fango e acqua. In valle Po molto importante è stata la presenza delle 8 squadre AIB che hanno operato in supporto ai comuni di appartenenza nelle varie attività connesse all’emergenza.

 

c.s.

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