Celebrata a Mondovì la giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne

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Piazza Cesare Battisti, a Mondovì, ha ospitato sabato 26 novembre, nel pomeriggio, un momento molto toccante e partecipato, per celebrare la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” organizzata dal Comune di Mondovì, dal Comitato della Croce Rossa Italiana, dal Corpo delle Infermiere volontarie della Cri, che assieme ai Volontari due anni fa fecero sorgere il Centro antiviolenza “L’Orecchio di Venere” – secondo in Piemonte dopo quello di Asti, che ne ha favorito e seguito la nascita – per aiutare le donne vittime di violenza di genere.

Esposte decine e decine di paia di scarpe con un tappeto rosso, a significare la violenza subita da un sempre maggior numero di donne: il rosso a simboleggiare la violenza, il sangue, e allo stesso tempo l’amore, le scarpe a rappresentare il percorso di ogni singola donna verso la libertà dalla violenza.

La manifestazione è stata presentata dal giornalista Raffaele Sasso, referente della Comunicazione della Cri di Mondovì. Presenti, il sindaco Stefano Viglione e l’assessore Maria Angela Schellino; la presidente della CRI, Viviana Beltrandi; il presidente della Fondazione Crc, Giandomenico Genta; la comandante della Polizia Municipale, Domenica Chionetti; il comandante la Compagnia carabinieri di Mondovì, capitano Raffaello Ciliento, col luogotenente Orlando Rosellino, comandante la stazione carabinieri di Mondovì; la comandante della Compagnia della Gdf, capitano Sara Raffaella D’Addio, col sovrintendente Francesco Noviello e una rappresentanza della Polizia di Stato, in rappresentanza del Questore di Cuneo, Giovanni Pepè.
A parlare per le “donne in divisa”, in prima fila fra le autorità, è stata la la comandante della Polizia Municipale, Domenica Chionetti che ha , fra l’altro, anche ricordato la presentazione, proprio il giorno prima, della “Rete antiviolenza monregalese”, cui partecipano Enti e Associazioni del territorio, di Mondovì e di Ceva.

 

L’importanza del Centro di ascolto monregalese, è stata sottolineata dall’Ispettrice delle II.VV. dell’ispettorato di Mondovì, S.lla Giuliana Turco, mentre S.lla Elisa Chechile, Infermiera volontaria dell’Ispettorato di Asti, ha spiegato come e per quali motivi il Centro fosse nato, prima ad Asti e poi a Mondovì.
Infine l’esibizione, molto applaudita di oltre un centinaio di ballerine di tutte le età di sei scuole di danza, che hanno intrattenuto le persone presenti sulla piazza e partecipanti all’evento.