260 Carabinieri mobilitati per l’emergenza maltempo in Granda: assicurate attività di salvataggio, presidio ed anti-sciacallaggio

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L’emergenza di questi due giorni ha visto impegnati anche per i carabinieri dei vari comandi dell’Arma dislocati sul territorio provinciale, soprattutto quelli delle Compagnia di MONDOVI’, FOSSANO, BRA ed ALBA, che hanno competenza sui comuni posti lungo i fiumi Tanaro e Bormida ma anche le Compagnie SALUZZO e SAVIGLIANO per la piena del Po ed altri corsi d’acqua minori.

Complessivamente, a partire dalle prime ore della mattinata di ieri giovedì 24 novembre e sino ad ora, sono 260 i militari impiegati (così suddivisi: MONDOVI’ 60, FOSSANO 60, ALBA 40, BRA 40, SALUZZO 30 e SAVIGLIANO 30), oltre a tutti i mezzi disponibili ai quali si sono aggiunti alcuni veicoli fuoristrada giunti di rinforzo per ampliare la capacità operativa (furgoni Iveco Turbo Daily e Freelender, messi immediatamente a disposizione dal 1° Reggimento Carabinieri di Moncalieri), attualmente utilizzati dai carabinieri di Mondovì per raggiungere e vigilare le zone isolate.

 

I carabinieri hanno collaborato con tutte le forze in campo della Protezione Civile. In particolare i servizi dei militari dell’Arma, tuttora in atto, sono i seguenti:
– presidio con pattuglie di ponti ed aree più a rischio vicino ai corsi d’acqua;
– evacuazione di residenti da aree abitate in cui sono esondati i fiumi;
– raccordo con Prefettura, Protezione Civile ed altri organi di soccorso tramite le proprie Centrali Operative (8 dislocate presso i Comandi di Compagnia della provincia) che hanno raccolto le segnalazioni e richieste d’aiuto sul numero d’emergenza 112;
– partecipazione con propri rappresentati presso i COM (Comitati Operativi Misti) di Protezione Civile istituiti presso i comuni di Alba, Ceva e Mondovì e presso la Sala Operativa nella sede della Provincia di Cuneo;
– servizi anti-sciacallaggio in prossimità di case ed aree residenziali abbandonate a causa della piena.
Particolarmente complesse le operazioni di evacuazione svolte dai carabinieri a Clavesana, Garessio ed alcune aree rurali di Alba.
Da segnalare a Monesiglio che un curioso, 50enne del luogo, avvicinatosi inopportunamente al Bormida è stato sorpreso da un’ondata improvvisa di piena del fiume e quindi costretto a rifugiarsi su un albero sul quale è rimasto per circa due ore. E’ stato poi messo in salvo dai carabinieri della locale Stazione e dai vigili del fuoco che, insieme, hanno costituito una vera e propria catena umana per raggiungerlo e metterlo definitivamente in salvo.

 

c.s.