Cuneo: sgominata la banda delle spaccate notturne| La collaborazione tra polizia e carabinieri ha portato all’arresto di 5 persone responsabili di numerosi furti in negozi

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“Abbiamo sfatato tanti tabù e dimostrato che si può collaborare insieme raggiungendo risultati importanti”. Quando carabinieri e Polizia si mettono insieme, possono fare grandi cose.

E’ questo il senso delle parole pronunciate dal vice questore aggiunto Marco Mastrangelo, e ribadite in generale da tutti i protagonisti della conferenza stampa (il capo della Procura Francesca Nanni, il questore Pepè, il sostituo procuratore Offman, l’ispettore della Squadra Mobile Flori, il magiore Ricchiuti e il capitano Canu del Reparto Operativo dei carabinieri) convocata presso il Palazzo di Giustizia di Cuneo per illustrare i risultati di un’operazione che ha visto operare fianco a fianco il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei carabinieri e la Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica.

 

Le indagini hanno consentito di sgominare un gruppo criminale romeno specializzato in furti notturni con spaccata ai danni di attività commerciali. In 5 sono finiti in manette: i romeni A. I., 30 anni, M. P. (28), I. O. (29), L. V. C. (30) ed il moldavo B. T., 30 anni. L’operazione è stata denominata “Caramida”, dal romeno mattone, che veniva usato dagli arrestati per le spaccate ai negozi che si apprestavano a rapinare: proprio la tecnica utilizzata per il colpo in un negozio di abbigliamento griffato di Corso Nizza, a Cuneo, “L’Angolo”, avvenuto l’11 maggio, che fruttò ai malviventi un bottino di 15 mila euro. Tre mesi dopo, precisamente il 26 agosto, altro furto, sempre con le medesime modalità e sempre nello stesso negozio.

 

Nel giro di pochi giorni, l’azione congiunta di polizia e carabinieri consentì di incastrare ed arrestare i primi tre componenti della banda; quindi, attraverso una complicata attività investigativa fatta di analisi di molte ore di filmati dei sistemi videosorveglianza, ma anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pedinamenti, si è potuto arrivare agli altri due malviventi, accertando il coinvolgimento del gruppo criminale in numerosi furti commessi tra Cuneo e Torino.

 

Oltre ai due già citati, la cui refurtiva del valore complessivo di 20 mila euro è stata recuperata in un garage di Torino, ci sono “visite” ad una concessionaria d’auto di Cuneo (Gino) e a due di Torino, dove sono state rubate auto nuove o Km 0, anche di grossa cilindrata, per un valore di svariate decine di migliaia di euro. Le vetture venivano poi utilizzate per mettere a segno altri furti, ma anche in questo caso sono state recuperate e riconsegnate ai legittimi proprietari. I malviventi dovranno anche rispondere di ricettazione di un notevole quantitativo di refurtiva, del valore di diverse migliaia di euro, provento di altri furti commessi nell’albese. 

Il capo della Procura, la dottoressa Francesca Nanni, ha voluto applaudire la collaborazione tra polizia e carabinieri: “Soprattutto in un periodo come questo, non possiamo permetterci di non collaborare, per questo è molto importante che l’indagine sia stata condotta in maniera congiunta. La Procura può imporre la collaborazione, ma in questo caso c’è stato un accordo spontaneo. Ci tengo a sottolineare come l’operazione non sia stata per nulla semplice, perché si trattava di un gruppo che veniva da fuori, esperto e composto da professionisti”.

 

Le indagini comunque proseguono: il gruppo criminale, particolarmente attivo tra Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, potrebbe essere responsabile di altri numerosi furti in negozi di pelletteria e abbigliamento griffato, concessionari di auto e negozi di telefonia ad Alba, Busca, Torino, Asti, Courmayeur, Savona, Albenga e Alassio, per un bottino totale di oltre mezzo milione di euro.

 

Gabriele Destefanis