Il viceministro Olivero al convegno sui prodotti tipici locali nell’ambito della Fiera del Porro di Cervere | Domenica 13 novembre, ore 10:00, Salone parrocchiale della cittadina

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Interessante convegno organizzato domenica 13 novembre, alle 10:00, nel Salone parrocchiale di Cervere, all’interno del nutrito calendario della 37ª Fiera del Porro, “Sostenere le produzioni tipiche locali: il contributo del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) della Regione Piemonte”.

Per l’occasione, viceministro Olivero,  parteciperà all’incontro: “Iniziativa dalla quale far partire spunti di riflessione e progettualità di tutti gli attori coinvolti”.

L’incontro, moderato dal giornalista e vicepresidente dell’Abi, Giuseppe Ghisolfi, prevede il saluto del sindaco di Cervere, Corrado Marchisio, seguito dalle riflessioni del viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, e dell’assessore piemontese all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, e, poi, dall’illustrazione, da parte di un funzionario regionale, delle misure del Psr riguardanti le coltivazioni locali.

Quindi, si svolgerà una tavola rotonda a cui parteciperanno le personalità istituzionali intervenute in precedenza e gli esponenti del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Porro di Cervere, presieduto da Giorgio Bergesio, e delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Fedagri-Confcooperative.
“Nell’ottica – spiegano il sindaco Marchisio e il presidente Bergesio – di una sempre maggiore identificazione della Fiera del Porro come una grande opportunità di discutere di territorio, di produzioni locali, di specificità e di identità, dopo aver parlato di salute nel 2015, il convegno di quest’anno vuole costituire un’occasione di dibattito per l’intero settore da cui far scaturire idee e prospettive utili agli addetti ai lavori e a tutta collettività”.
Con un occhio di riguardo dedicato al Programma di Sviluppo Rurale della Regione? “Certamente, perché il Psr tira in ballo le istituzioni e i produttori locali. Un tema importante per il sostentamento e la crescita delle imprese, nonché di grande interesse proprio per le specificità e per le colture qualitative di piccola scala, di cui il territorio cuneese è molto ricco”.
Per il viceministro Olivero: “Il porro, grazie all’impegno dei produttori, negli anni si è trasformato da ortaggio semplice a ortaggio di qualità. Coltivato in modo innovativo, dall’interessante valore aggiunto e conosciuto a livello nazionale attraverso un proprio specifico mercato”.
Perché il convegno? “Insieme all’assessore regionale Ferrero, con l’obiettivo di allargare il campo di azione a tutto il settore dei prodotti tipici locali, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un’iniziativa finalizzata a rafforzare il dibattito sulla loro coltivazione, anche per individuare strumenti a supporto dello sviluppo e della crescita economica del nostro territorio. Infatti, il legame sempre più forte tra produzioni tipiche e territorio rappresenta un punto di inizio indispensabile dal quale far partire spunti di riflessione e progettualità di tutti gli attori coinvolti: cittadini; associazioni di categoria; istituzioni e rappresentanti delle comunità locali”.