Moretta: il Giro d’Italia in Vespa fa tappa all’Inalpi| L’azienda è partner della manifestazione, ideata per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’autismo

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Settemilatrecento chilometri in Vespa, per un mese in giro per l’Italia. E’ l’impresa che stanno portando a termine 4 grandi appassionati di Vespa, partiti il 3 settembre da Acquaviva delle Fonti, in Puglia, la stessa regione dove si chiuderà la loro fatica, domenica 2 ottobre, a Barletta. Trenta le tappe, tra queste anche Moretta, precisamente nella sede della Inalpi.

Perché? Perché l’azienda lattiero casearia è partner di questo Giro d’Italia in Vespa, infatti i 4 mezzi guidati dagli ideatori della manifestazione sono personalizzati con la serigrafia creata dal Maestro Ugo Nespolo per celebrare il cinquantesimo anniversario di fondazione della ditta.

 

Lo scopo più importante dell’iniziativa è lodevole, per questo Inalpi ha voluto esserci: “Vogliamo sollecitare un po’ più di attenzione verso il problema dell’autismo: siamo andati in giro per l’Italia e abbiamo visto delle cose incredibili, con un abbandono quasi totale del problema – ha spiegato Franco Di Braccio, uno dei promotori, che segue i vespisti in auto e dà loro supporto -. Vogliamo che venga dedicata più attenzione a questo problema, che fa vivere in situazioni di sofferenza tante famiglie. Posso assicurare che dopo essere stati per un’ora con un soggetto autistico, si può capire cosa possa provare una famiglia”.

 

Lui li segue in auto, mentre sulle Vespe viaggiano Augusto Gaudino, cuneese che da 25 anni vive a Biella (presidente Vespa Club Santhià) e veterano della manifestazione, il pugliese Agostino Mastrorocco (presidente Vespa Club Acquaviva delle Fonti), il bresciano Domenico Gelmi (presidente Vespa Club Malonno Valcamonica) e il biellese Piermario Garbino (presidente Vespa Club Biella), oltre ad altri due partecipanti che, per motivi di lavoro, hanno dovuto saltare qualche tappa: il pugliese Bartolo Giustino e il romano Francesco Buroni. A curare la segreteria e la pagina Facebook Daniela Ariano (Vespa Club Oria) e Annarita Lanotte (Vespa Club Barletta).

 

Si tratta della terza edizione del Giro d’Italia in Vespa (le altre si sono svolte nel 2011 e nel 2013), che vede la presenza di vespisti dei diversi club d’Italia che si aggregano nelle varie tappe: “Quest’anno siamo arrivati quasi a 170 club coinvolti, siamo contenti di questo successo e di questa partecipazione – ha detto Augusto Gaudino -. Ad oggi siamo a 5200 chilometri percorsi, siamo in discesa! Per arrivare a Barletta ci mancano tre tappe, tra cui la più lunga, quella di 560 chilometri nella quale partiremo da Pontedera, sede della Piaggio e quindi casa della Vespa, per arrivare a Popoli, in Abruzzo, dove è nato il progettista della Vespa. Ci preme raccogliere fondi per l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici per acquistare un’applicazione per smartphone, pc e tablet che renderà la vita dei ragazzi autistici e delle loro famiglie più semplice. Abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo, poi quello che avanzerà lo daremo all’Associazione Sanguis Francisci, di cui è presidente Franco Di Braccio, e servirà per restaurare una chiesa in provincia dell’Aquila dove si trova l’unica reliquia al mondo del sangue delle stimmate di San Francesco. Noi vogliamo far sapere alla gente che c’è questo mondo dell’autismo, che colpisce 500 mila famiglie in Italia: si tratta di una percentuale alta ed in crescita, un soggetto ogni 80-90 nati; nel 2011 era uno su 120. Non si sa il motivo, non si sa da dove derivi, i soggetti autistici non guariranno mai, possono solo essere aiutati con delle terapie “.

 

Ad accogliere i protagonisti del Giro in Vespa a Moretta c’era il presidente della Inalpi, Ambrogio Invernizzi, ringraziato dai vespisti (“Senza di lui non sarebbe stato possibile tutto questo”) e omaggiato di una piccola vespa: “Cosa ci lega a questo evento? La Vespa compie 70 anni, noi 50, due società che hanno operato molto sul territorio, per questo abbiamo voluto festeggiare questo anniversario insieme con questa iniziativa – ha detto Invernizzi -. C’è poi uno scopo importante, cioè la raccolta fondi, e questo ci ha sensibilizzato parecchio per sponsorizzare e lavorare con loro su questa iniziativa”.

 

Gabriele Destefanis