Inseguimento nelle campagne di Madonna dell’Olmo: acciuffato “in acqua” un pregiudicato albanese | L’uomo, insieme ad altre tre persone, era stato intercettato a bordo di un’auto rubata

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Una pattuglia della Polizia di Stato l’altra sera, verso le due dopo mezzanotte, mentre svolgeva una perlustrazione nella zona di Madonna dell’Olmo ha notato sopraggiungere nel senso contrario una vettura il cui conducente alla vista dell’auto di servizio ha eseguito una manovra repentina.

A questo punto il conducente dell’auto sospetta ha costretto i poliziotti ad un inseguimento per le strade della frazione che si è protratto per alcuni minuti. Nei pressi della locale Motorizzazione l’auto si è fermata: sono scesi quattro individui tutti vestiti di colore scuro che sono scappati verso la massicciata della linea ferroviaria.
Gli agenti (Assistenti Francesco Allegro e Andrea Chiamba) dopo aver allertato e chiesto l’ausilio delle altre due volanti hanno rincorso a piedi gli sconosciuti che approfittando dell’oscurità hanno fatto perdere le loro tracce nella vicina boscaglia.

 

Sopraggiunti gli altri poliziotti (Agenti Davide Marcone e Antonino Tricomi – coordinati dal capo turno Vice Sovrintendente Fabrizio Dutto e dall’Assistente Capo Paolo Oortu), è stata setacciata con esito negativo tutta la zona.
Poi, rientrando verso le autovetture, gli agenti hanno notato che dall’acqua del vicino torrente fuoriuscivano due scarpe stranamente immobili vista la corrente dell’acqua. Avvicinatisi hanno individuato in apnea un uomo, uno dei quattro fuggitivi, che per sottrarsi alle ricerche dei poliziotti aveva pensato di immergersi nel torrente a pancia in giù per restare coperto dall’oscurità.
I poliziotti con cautela quindi si sono avvicinati all’uomo che si è così alzato di scatto iniziando nuovamente a correre. Questa volta però i Poliziotti hanno avuto la meglio riuscendo a bloccarlo ed a trarlo in arresto.
In Questura l’uomo è stato prima fatto cambiare dagli abiti zuppi d’acqua e poi identificato nel cittadino albanese A. K. di anni 32, residente in provincia di Aosta ma domiciliato a Savigliano, pregiudicato per reati di furto ed altro.
L’albanese è stato quindi arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Difatti l’autovettura sulla quale viaggiava, insieme ai suoi complici, una Jeep Grand Cheroocke risultava rubata ad un cittadino di Manta.

 

L’arrestato e i suoi complici sicuramente avevano intenzione di giungere a Cuneo per compiere con ogni probabilità azioni contro il patrimonio in genere: difatti sull’autovettura è stato rinvenuto e sequestrato vario materiale idoneo allo scasso.
Attualmente l’albanese A. K. dopo la convalida dell’arresto, da parte del Tribunale di Cuneo, si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo per i fatti contestatigli.
La presenza di più volanti nel corso della serata e di notte – dice Luigi Chilla – dirigente della Squadra Volante – è l’evidenza di quanto ha disposto il signor Questore di Cuneo in fatto di prevenzione sul territorio. Più poliziotti per la città garantiscono una maggiore azione di prevenzione e come in questo caso di repressione“.

 

c.s.