Alba: 30 famiglie albesi ospitano 51 delegati provenienti da Sud Africa, Iran, Palestina e Cipro in Piemonte per Terra Madre

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51 delegati provenienti da Sud Africa, Iran, Palestina e Cipro sono ospitati da trenta famiglie di Alba.

I delegati sono in Piemonte per le riunioni e gli eventi di Terra Madre a Torino dal 22 al 26 settembre.

Si tratta di persone colte e con incarichi di responsabilità nel settore agroalimentare, nell’insegnamento o in ambito amministrativo ma senza la possibilità di sostenere spese per viaggi ed alberghi. Per questo la condotta albese Slow Food ha organizzato l’accoglienza per quattro giorni nelle famiglie.

Anche il Comune di Alba fa la sua parte contribuendo al pagamento delle spese di trasporto in pullman loro riservato per lo spostamento quotidiano a Torino ed il rientro nella capitale delle Langhe la sera.

Durante la permanenza in città, il gruppo avrà l’opportunità di conoscere Alba e la sua tradizione enogastronomica anche attraverso due serate conviviali organizzate ad hoc: una nel salone parrocchiale di Mussotto e l’altra nel Circolo Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba.

La grande festa finale sarà domenica 25 settembre alle ore 20.00 in piazza Pertinace ad Alba per una cena con la pizza. Durante la serata nella piazza del Mercato della Terra “Italo Seletto”, il gruppo ed il pubblico avranno la possibilità di assistere alla preparazione in diretta di uno dei prodotti gastronomici dell’eccellenza italiana cotto nel forno al legna.
La serata aperta a tutti sarà animata dal Coro Moro, il gruppo musicale nato a Ceres, nelle Valli di Lanzo, è costituito da ragazzi “richiedenti asilo” arrivati su un gommone, da Gambia, Ghana, Sierra Leone e Senegal e che oggi cantano esclusivamente in piemontese o in franco-provenzale.

«Quest’anno – dichiara l’Assessore alle Manifestazioni Fabio Tripaldi – Alba aderisce alla Rete delle “Città di Terra Madre”. Il grande richiamo della manifestazione di Torino ha la ricaduta di questa iniziativa sul nostro territorio che non è una ricaduta economica ma piuttosto culturale».

«Terra Madre ed i suoi delegati – sottolinea l’Assessore all’Agricoltura Massimo Scavino – rappresentano per noi un modello di agricoltura mondiale sostenibile ed un modo per riportare i prodotti della terra ed il cibo alla sua vera valenza valoriale».