Siglato l’accordo per promuovere e tutelare le eccellenze del nostro Paese sulla piattaforma cinese Alibaba | Il viceministro Olivero: “Dopo le intese con Amazon ed Ebay un altro passo importante, che può aprire molte porte anche alle aziende cuneesi”

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Dopo alcuni incontri svoltisi nei mesi passati, il Governo italiano e i vertici di Alibaba Group – la compagnia cinese privata con il maggior numero di clienti al mondo utilizzatori del commercio elettronico – hanno siglato, nei giorni scorsi, un importante accordo per promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro Paese e contrastare i cibi falsi con il marchio tricolore.

L’intesa, avviatasi a Vinitaly 2016, consentirà ai produttori italiani di soddisfare la crescente richiesta di Made in Italy sulla piattaforma cinese, che ha oltre 430 milioni di potenziali consumatori.

“La firma – sottolinea il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il cuneese Andrea Olivero – costituisce un obiettivo concreto della nostra strategia di sostegno al Made in Italy agroalimentare nel mondo, sfruttando anche percorsi innovativi per tutelare e favorire il consumo dei prodotti di qualità. In questo modo siamo riusciti a garantire ai nostri marchi geografici una soglia molta alta di protezione sulla piattaforma cinese”.

L’accordo con Alibaba segue quelli già operativi con le altre grandi piattaforme come Amazon ed Ebay, che stanno dando dei notevoli risultati positivi nel contrasto alle truffe. Cosa rappresentano queste operazioni per l’Italia? “Crescere sui mercati esteri – risponde ancora Olivero – significa non solo cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie del commercio elettronico, ma anche dare garanzie ai cittadini consumatori e alle nostre imprese. Una sfida per il futuro”.

Su questo fronte, quali sono le prospettive di sviluppo dell’agroalimentare per la provincia di Cuneo?

“Le nostre piccole e medie imprese del settore, dal vino al comparto dolciario, dalle conserve alla pasta di pregio, oggi, spesso, hanno difficoltà ad affrontare i grandi mercati come quelli asiatici, che richiedono rilevanti investimenti. Invece, se si ha la capacità di concretizzare la giusta promozione e di inserirsi in reti adeguate, l’e-commerce può consentire l’incremento del fatturato e di fidelizzare la clientela di tutto il mondo. Certo bisogna rassicurare i consumatori, dando informazioni precise sulle localizzazioni delle aziende e garantirli con i sistemi di certificazione come quelli che abbiamo progettato e attivato. Sono sicuro che gli imprenditori cuneesi sono pronti a sfruttare queste occasioni di sviluppo”.

 

L’ACCORDO CON ALIBABA

La tutela

L’Italia è l’unico Paese al mondo ad avere garantito ai prodotti Dop e Igp la stessa tutela contro il falso che hanno i brand commerciali sulla piattaforma e-commerce. In questa direzione l’intesa con Alibaba per combattere la contraffazione, già avviatasi sperimentalmente lo scorso anno, ha evidenziato numeri rilevanti. Infatti, è stata impedita la vendita mensile di 99.000 tonnellate di falso parmigiano – una quantità dieci volte superiore alla produzione autentica – e di 13 milioni di bottiglie di Prosecco non in arrivo dal Veneto. Con il recente accordo la tutela viene estesa dalla piattaforma accessibile solo alle aziende a quella riservata a tutti gli utenti i quali, in questo modo, potranno acquistare il vero Made in Italy. Per individuare i falsi il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha costituito una task force operativa dell’Ispettorato Repressione Frodi che, ogni giorno, cerca, sul sito Internet, i prodotti contraffatti e li segnala ad Alibaba. Entro tre giorni le inserzioni delle merci sono rimosse e quanti le vendono vengono informati di essersi appropriati illecitamente delle indicazioni geografiche italiane. Inoltre, attraverso l’accordo, i rappresentanti della piattaforma cinese si sono impegnati a promuovere momenti di educazione dei venditori e dei consumatori sull’importanza di acquistare alimentari con le indicazioni geografiche.

La promozione

L’Italia investe sul sito Internet cinese per valorizzare le proprie eccellenze gastronomiche e accompagnare le aziende del nostro Paese ad essere presenti su un mercato con un potenziale di crescita importante. Si è partiti con il vino. Dallo scorso Vinitaly, in cui è stato presentato in anteprima l’accordo, le aziende vitivinicole italiane presenti su Alibaba sono passate da 2 a 50, con oltre 500 etichette. E nei primi cinque mesi del 2016 le importazioni cinesi di vino italiano sono aumentate del 42%: percentuale equivalente a una quota economica di ben 1 miliardo di euro.