“Grande lavoro da parte dei Forestali della Regione Piemonte” | L’assessore Valmaggia analizza gli ultimi dati: “Settore importante che garantisce la prevenzione dei possibili danni idrogeologici al territorio”

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Il Piemonte, dopo la Sardegna e la Toscana, è la regione italiana con la maggiore estensione forestale. Infatti, oltre un terzo del territorio – 9.500 chilometri quadrati sul totale di 25.000 – è coperto dai boschi.

Un immenso patrimonio naturale che viene gestito dalla Regione attraverso il proprio settore di operai e tecnici forestali, i quali svolgono le attività manutentive in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, i gruppi Antincendi Boschivi, la Protezione Civile e le Unioni Montane. Gli interventi si concentrano per il 50% nelle terre alte e il 45% nelle zone collinari, con l’obiettivo di prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico, ripristinare i danni provocati dalle calamità naturali e mantenere in condizioni di sicurezza e vivibilità le zone più marginali e disagiate del Piemonte. Gli addetti in forza alla Regione sono poco meno di 500, di cui 200 con il contratto stagionale. Operano ripartiti in cinque aree territoriali.

 

Nel 2015 hanno lavorato in 460 Comuni (il 38% di quelli totali del Piemonte), effettuando interventi per 557.081 ore (quasi 70.000 giornate/uomo). Le attività hanno riguardato la manutenzione ordinaria
e straordinaria della vegetazione spondale e in alveo dei corsi d’acqua (164.689 ore-29,6 % di quelle complessive), la sistemazione della viabilità agrosilvopastorale (126.751-22,8%,) la salvaguardia e il miglioramento della percorribilità della rete sentieristica regionale (84.446-15,1%), la cura delle aree verdi e dei parchi con fruizione pubblica (49.670-8,9%), gli interventi forestali (42.660-7,7%), la vivaistica (33.495-6%), la manutenzione dei mezzi, delle attrezzature e dei locali in dotazione (27.414-4,9%), quella dei fabbricati rurali di proprietà della Regione (21.760-3,9%), i lavori a supporto delle squadre antincendio boschive (3.525-0,6%) e la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica (2.671-0,5%).

 

Ogni anno la Regione spende per le attività forestali 14 milioni di euro, di cui il 66% in arrivo dal proprio bilancio e la restante parte da fondi europei. Dodici milioni servono a pagare gli stipendi e due milioni per l’acquisto e la manutenzione delle macchine, il noleggio di automezzi e i carburanti. “Si tratta – sottolinea l’assessore regionale alle Foreste, Alberto Valmaggia – di un settore importante e apprezzato, perché gli interventi svolti vengono considerati, soprattutto nelle realtà montane, un investimento per la prevenzione dei possibili danni idrogeologici al territorio. Gli operatori forestali lavorano per la salvaguardia dell’ambiente e dello straordinario patrimonio boschivo piemontese. Pur nelle oggettive difficoltà finanziarie della Regione, stiamo garantendo le risorse necessarie per mantenere l’attuale funzionalità del comparto”.

 

IN PROVINCIA DI CUNEO
In provincia di Cuneo la vegetazione boschiva occupa oltre il 40% della superficie: 300.000 ettari sui 690.000 complessivi. Nel 2015 gli operatori forestali hanno svolto sul territorio della “Granda” 166.374 ore di lavoro: ben il 29,8% dei complessivi interventi effettuati sul territorio piemontese. Ad assorbire il maggiore impegno è stata la manutenzione della viabilità agrosilvopastorale (49.603,5 ore-29,8% delle 166.374 ore totali). Seguono la sistemazione degli alvei dei corsi d’acqua (42.207-25,4%), la cura della rete sentieristica regionale (29.911-18%), la manutenzione dei mezzi, degli attrezzi e dei locali in dotazione (16.384,75-9.8%), la vivaistica nella struttura regionale “Gambarello” di Chiusa Pesio (13.914,75-8,3%), gli interventi forestali (9.313-5,6%), i lavori nelle aree verdi e nei parchi di fruizione pubblica (3.875-2,3%), il supporto ai gruppi antincendi boschivi (568-0,4%), la costruzione di opere di ingegneria naturalistica (492-0,3%) e la manutenzione dei fabbricati rurali della Regione (105-0,1%).

 

Per quanto riguarda il lavoro eseguito nei Comuni della provincia fa registrare un numero di ore elevato (31.398,5), rispetto agli altri Enti locali interessati dalle opere, quello di Chiusa Pesio, ma sul suo territorio è presente il vivaio “Gambarello”: struttura nella quale vengono svolte le attività di produzione delle piantine di varie specie e diversi piccoli interventi di manutenzione. Seguono altri 78 Comuni: Rossana (9.030 ore); Sommariva Perno (8.536); Sanfront (8.490); Aisone (7.931,5); Prunetto (7.671,5); Ormea (7.283); Castellino Tanaro (7.032,5); Brossasco (5.097); Isasca (4.863); Valdieri (3.884); Roccabruna (3.529); Gorzegno (2.718); Saliceto (2.665); Paesana (2.622); Entracque (2.286); Crissolo (2.273); Pontechianale (2.222); Sale delle Langhe (2.146); Valgrana (2.083,5); Demonte (2.005); Lesegno (1.930); Vinadio (1.849); Briga Alta (1.619); Macra (1.611); Villar San Costanzo (1.405); San Damiano Macra (1.362); Acceglio (1.310); Roccavione (1.278); Gaiola (1.276); Barge (1.275); Pradleves (1.209); Montemale (1.186,5); Bernezzo (1.172); Montezemolo (1.152); Argentera (1.091); Costigliole Saluzzo (1.082); Dronero (1.080); Cervasca (869); Monterosso Grana (797); Sommariva del Bosco (791); Priola (781); Pianfei (728); Vezza d’Alba (719); Pagno (669); Bellino (656); Marmora (648); Prazzo (621); Sanfrè (617); Busca (616); Roccasparvera (576); Envie (556); Castellar (540); Castelmagno (497); Manta (492); Vernante (488); Casteldelfino (486); Celle Macra (455); Peveragno (421); Rittana (416); Stroppo (398); Frabosa Sottana (366); Frassino (359); Vignolo (304); Robilante (295); Alto (293); Neive (292); Roccaforte Mondovì (291); Cortemilia (254); Sambuco (220); Garessio (203); Ceva (198); Pietraporzio (172); Dogliani (162); Roaschia (150); Limone Piemonte (124); Bossolasco (115); Cartignano (53); Niella Belbo (32).