Furti a Dronero, Alba e Mondovì: trovati e denunciati i responsabili | I colpi erano stati messi a segno ai danni di abitazioni, uffici ed auto in sosta

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L’azione di prevenzione e contrasto ai reati predatori da parte dei carabinieri in provincia di Cuneo è stata ulteriormente aumentata negli ultimi giorni ed i risultati non si sono fatti attendere.

 

Sono diversi gli autori di altrettanti episodi delittuosi (furti in abitazioni, uffici o su auto in sosta) perpetrati a Dronero, Mondovì ed Alba individuati e denunciati all’Autorità Giudiziaria dai militari dell’Arma, il più delle volte col recupero della refurtiva restituita poi ai legittimi proprietari, che erano stati derubati dai soliti ignoti. Nel dettaglio:

 

A Dronero, i militari della locale Stazione hanno denunciato un pregiudicato 36enne di origini magrebine per i reati di danneggiamento aggravato, tentato furto in abitazione e ricettazione. I carabinieri, inviati dalla Centrale Operativa nel centro del paese per una segnalazione sul 112 da un cittadino che aveva notato l’uomo mentre stava sfondando la porta di un’abitazione, lo bloccavano (con l’aiuto del cittadino che aveva chiamato). In seguito, nel corso della perquisizione, i carabinieri rinvenivano e sequestravano all’interno dello zaino del fermato vari oggetti ed attrezzi sui quali non dava giustificazioni. Accertamenti sono ancora in corso per risalire alla provenienza di quegli oggetti che non si esclude possa trattarsi del frutto di furti da lui messi a segno in altre case del paese.

 

A Mondovì, l’equipaggio di una gazzella del Radiomobile ha denunciato un 20enne disoccupato pregiudicato marocchino per furto aggravato in abitazione, minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale e guida in stato d’ebbrezza alcolica. Il giovane, fermato per un controllo mentre conduceva la propria auto in evidente stato di ubriachezza, minacciava ed offendeva pesantemente i militari, probabilmente per evitare che gli perquisissero il mezzo. Nel corso della perquisizione infatti venivano rinvenuti, ben nascosti, alcuni vasi da fiori, sedie da giardino, vari attrezzi da lavoro per il giardinaggio, tutti frutto di due furti in altrettante villette della zona da lui messi a segno alcune ore prima. La refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, è stata poi restituita dai militari alle vittime.

 

Ad Alba, nei guai è finito un pregiudicato 45enne di Cuneo denunciato dai carabinieri per furto aggravato. Si tratta infatti dell’autore del furto di due telefoni cellulari perpetrato all’interno del Museo Diocesano, ai danni di due impiegati. I militari, analizzando le immagini della videosorveglianza, hanno identificato l’autore del furto. La refurtiva in questo caso però non è stata recuperata. Probabilmente l’indagato se ne è disfatto vendendo i cellulari clandestinamente a qualcuno. Le indagini su di lui sono però ancora in corso e non si esclude che possa avere commesso altri furti simili nel centro di Alba nei giorni scorsi.

 

Sempre ad Alba, i carabinieri del Radiomobile hanno denunciato per furto aggravato un pregiudicato 32enne tunisino che, nel parcheggio di un centro commerciale, era riuscito ad impossessarsi della borsa e di altri effetti personali lasciati all’interno di un’auto in sosta dalla proprietaria, dopo averne forzato la serratura. Colto sul fatto dai militari, è stato subito bloccato e la refurtiva restituita alla donna che, nel frattempo ignara di tutto, stava facendo la spesa.

 

c.s.