“Il fuoco del terrorismo che distrugge anche i luoghi dei nostri ricordi è alimentato dal vento buonista” | La riflessione di Anna Mantini sulla strage di Nizza

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Questa volta il terrorismo e la strategia del terrore, dettati da un credo folle e incompatibile con il modo di vivere dell’Occidente, ha sparso sangue innocente e indifeso alle porte delle nostre case, colpendo in maniera vigliacca uno dei simboli dell’immaginario estivo e solare, delle vacanze fuori porta e dei migliori anni passati e recenti di moltissimi di noi.

 

Eppure, ancora adesso, da parte di alcuni esponenti di media e istituzioni politiche, si susseguono commenti e considerazioni ai limiti dello scandalo e rivolti a sminuire questa tragedia o a sviarne le ragioni, come se le stesse non ci fossero drammaticamente chiare unendo Nizza, Parigi, Bruxelles, Dacca nel cerchio della follia assassina islamica. Un atteggiamento omissivo che appare evidente anche nella nostra realtà, come dimostra il fatto che senza una mia precisa richiesta in apertura di seduta del Consiglio comunale fossanese del 5 luglio, non sarebbero state minimamente ricordate dal Sindaco e dai consiglieri presenti le vittime del fanatismo integralista musulmano che aveva colpito a Dacca in Bangladesh alcuni giorni prima. Quasi come se edulcorare simili avvenimenti di sangue ci ponesse al riparo da rischi o favorisse l’integrazione multiculturale, quando sappiamo che non soltanto non è così ma il risultato che si ottiene è l’esatto opposto, e l’invasione a cui l’Italia è sottoposta, a cui le nostre regioni, province e città sono sottoposte, comprese la Granda e il Fossanese, ne è la triste dimostrazione più lampante, con le manifestazioni di alto disprezzo da parte dei finti profughi contro i nostri poveri e disoccupati, le nostre famiglie, le nostre donne, contro l’accoglienza di cui godono attraverso il Governo Renzi-Alfano e alla quale tanti nostri connazionali, in difficoltà col lavoro e la casa, non possono minimamente accedere.

 

Questo i nostri governanti ai vari livelli, nazionale e locale, dovrebbero capire: che la finta tolleranza e la buonista accettazione di tante prevaricazioni e violenze, nei nostri luoghi di vita e nelle nostre case, giorno dopo giorno come le cronache ci testimoniano oramai, rischiano di spianare la strada a fenomeni poi incontrollabili.
Fermiamoli prima che sia troppo tardi, mettendo fine a una accoglienza indiscriminata in cui l’unico discrimine è quello ai danni degli Italiani e di chi rispetta le leggi; e in vista e preparazione della prossima seduta di Consiglio comunale, ma anche prima, si creino le condizioni per ricordare le vittime di Nizza e per lanciare campanelli di allarme al Governo.
Paradossale appare infine l’atteggiamento ambivalente del Pd, che laddove è all’opposizione, come a Cuneo e a Mondovì, esorta sindaci e amministrazioni comunali a commemorare le vittime della follia stragista, mentre in altre realtà come Fossano, in cui è forza di governo, questo non accade…

 

Anna Mantini
Capogruppo Lega Nord
Comune di Fossano.