Aumenta il costo del permesso di soggiorno elettronico: per la CGIL di Cuneo è “un’operazione senza pudore”

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Riceviamo e pubblichiamo dalla CGIL di Cuneo (Camera del Lavoro) in merito all’aumento del costo del permesso di soggiorno elettronico, deciso con Decreto dal Ministero delle Finanze.

 

Con Decreto del Ministero delle Finanze è stato deciso l’aumento del costo del permesso di soggiorno elettronico. Oggi lo straniero extracomunitario che lo richiede, lo rinnova, lo aggiorna o ne chiede il duplicato dovrà versare 110,46 euro per permessi di un anno, 130,46 euro per permessi di due anni, 230,46 euro per permessi oltre i due anni (carta di soggiorno). E’ una operazione senza pudore.

 

Il Governo, già inadempiente in seguito alla condanna di settembre scorso della Corte di Giustizia Europea che ha giudicato il costo eccessivo rispetto alle finalità, invece di abbassare il costo del rilascio e rinnovo del Permesso di Soggiorno, rincara il costo già gravoso per i lavoratori stranieri. Un modo VERGOGNOSO di fare cassa su chi già contribuisce versando tasse e contributi al bilancio dello Stato senza ottenerne uguali diritti e prestazioni corrispondenti. Siamo alla presa in giro nei confronti degli stranieri chiamati a versare somme ingenti e a richiederne subito dopo la restituzione sulla base della Sentenza della Corte di Giustizia Europea vincolante per lo Stato.

 

Una occasione persa dal Governo per cancellare questa tassa ingiusta e riportare il costo del permesso di soggiorno ad una cifra al pari delle altre pratiche della Pubblica Amministrazione. Noi, INCA e CGIL, uniche impegnate nel contrasto di questa odiosa tassa, abbiamo avviato la campagna di domande di rimborso e invitiamo i lavoratori stranieri nei nostri uffici per avere la restituzione di quanto versato da Gennaio 2012, data di entrata in vigore del decreto sul contributo per i permessi.

 

Camera del Lavoro di Cuneo

 

Immagine di repertorio