Nuovi dettagli sul ritrovamento di Paolo Rindi: il cadavere era sul fondo della gola del Rio Pogallo | Sul cadavere segni di traumi e contusioni tipici di una caduta: l’identificazione grazie ai documenti nello zaino

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Il ritrovamento della salma di Paolo Rindi, il giovane 19enne residente a Varese partito lo scorso 29 gennaio per un trekking solitario all’interno del Parco Nazionale della Val Grande (Vb), è avvenuto questa mattina nei boschi che circondano l’abitato di Cicogna in prossimità di un vecchio sentiero non segnalato che conduce al bivacco Alpe Curgei (1350 m).

Secondo quanto riportato dai soccorritori della X Delegazione SASP Valdossola che hanno condotto le ricerche, il corpo è stato individuato sul fondo della gola scavata dal Rio Pogallo in cui è precipitato, probabilmente dopo una scivolata, riportando segni di traumi e contusioni. L’identificazione del cadavere è avvenuta grazie al ritrovamento dello zaino che contenevano i documenti di Rindi.
Alle ricerche hanno collaborato le Guardie Provinciali e Forestali, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.

 

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